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L'ex club referee manager della Lazio fa chiarezza sul ruolo

di Fabio Costantino

Nelle ultime ore, nell'ambito dell'inchiesta sul sistema arbitrale, è emerso il nome di Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter, senza tuttavia che risulti indagato dalla Procura di Milano. L'ipotesi è  che nel famoso incontro del 2 aprile al Meazza il colloquio di Gianluca Rocchi con altri colleghi del mondo arbitrale in merito a direttori di gara graditi o sgraditi ai nerazzurri sia nata da un confronto con lo stesso Schenone, ovviamente tutto da dimostrare. Per fare chiarezza sul ruolo del club referee manager e sul suo raggio d'azione la Gazzetta dello Sport ha interpellato Marco Gabriele, ex arbitro, che ha svolto per la Lazio questo incarico per 5 anni: "Ci sono alcuni compiti interni al club, altri esterni, che riguardano le relazioni con gli arbitri. Partiamo da quelli interni al club. Durante la carriera sul rettangolo di gioco molti calciatori non conoscono le regole. Oggi invece bisogna essere precisi, a un arbitro devi far notare se l'avversario 'ha aumentato il volume del corpo, quindi il fallo di mano è punibile'. Serve il linguaggio giusto e qui il nostro lavoro è utile".

Per quanto concerne i compiti esterni al club, la prassi è ampiamente nota: "Il giorno della partita si fa accoglienza se si gioca in casa. Un addetto agli arbitri accompagna la squadra arbitrale in spogliatoio e si mette a disposizione per eventuali necessità, come per esempio un massaggiatore in caso di problema fisico. Dopo la partita semplifica il rientro, magari chiamando un taxi che accompagni la squadra arbitrale in hotel o in aeroporto. Inoltre, fa in modo che nessun dirigente entri nello spogliatoio dell'arbitro, dove hanno accesso solo il presidente del club, oppure un rappresentante della società, esclusivamente per un saluto formale".

Il club referee manager ha il divieto, per regolamento, di contattare il designatore: "Se succedesse, il designatore potrebbe avvisare la Procura Federale. Diverso è il caso di un incontro allo stadio o in altro ruolo tra un tesserato e il designatore: in quel caso, è naturale che una conversazione nasca. Di norma, se c'è bisogno di ottenere delucidazioni, si contatta direttamente il coordinatore, che in questo campionato è Andrea De Marco".


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