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La Russa: "Scudetto della rivincita. Meglio solo quello vinto davanti al Milan"

di Stefano Bertocchi

"L'ha soddisfatta più questo scudetto o meglio quello della seconda stella?" è la prima domanda che La Gazzetta dello Sport pone a Ignazio La Russa, presidente del Senato e grande tifoso interista: "Se devo proprio sceglierne uno, preferisco quello della seconda stella perché l’abbiamo vinto davanti al Milan nel “loro” San Siro ed era un numero tondo. Gli altri sono tutti uguali e ogni volta c’è stata una festa bellissima da vivere. Questa volta, poi, la festa è ancor più speciale perché porto le mie nipotine a celebrare il loro primo scudetto dal vivo".

Il cuore diviso tra Inter e Catania obbligherà La Russa ad avere una giornata piena: "Infatti, per me sarà un felice tour de force. Prima a San Siro per Inter-Verona e la consegna dello scudetto tra le mani di Lautaro, poi via a Lecco per vedere almeno un tempo dei playoff di C del Catania. Ho un ottimo rapporto con il presidente Pelligra: io e lui parliamo o in inglese o in siciliano antico. Poi si torna a Milano per stare al Duomo, in terrazza: un brindisi a questo 21esimo scudetto se lo merita tutto. A chi si brinderà, di preciso? Alla squadra, al tecnico e alla società: questo è il tricolore della rivincita. Anche l’anno scorso eravamo i più forti, ma avevamo più partite sulle gambe e le altre, soprattutto il Napoli, alla fine erano più in palla. Il pericolo vero era che, dopo la delusione dello “zero tituli”, ci inabissassimo e lottassimo al massimo per il quarto posto. Invece Chivu è stato bravissimo, ma gli do “solo” 9: il 10 arriverà l’anno prossimo, quando faremo meglio in Champions".


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