Non solo bussate: a Lissone esisteva un vero vocabolario di gesti
Non solo le bussate. Uno dei tre capi d'accusa nei confronti del designatore arbitrale Gianluca Rocchi, autosospesosi, è il suo interventismo nei confronti dei responsabili al VAR nel corso delle partite. Finora era noto che il diretto interessato tendesse a bussare da dietro il vetro per richiamare l'attenzione dei varisti, ma come riporta La Repubblica esisterebbe un autentico vocabolario muto definito ironicamente 'Gioca Jouer', come il tormentone di parecchie estati fa firmato da Claudio Cecchetto.
Si tratterebbe di una collezione di gesti e segnali per segnalare ai varisti come comportarsi nel caso, per esempio, di un rigore sospetto. E quindi, di conseguenza, se avvisare l’arbitro in campo. Messaggi in codice, come nelle partite a briscola. Il gesto della mano alzata? Significava 'non intervenire'. Il pugno chiuso? Al contrario, 'intervieni'. Ad oggi non è dato sapere se si tratti di esagerazioni nate dalle faide interne all'AIA, saranno i PM quando riveleranno le carte che hanno in mano a chiarire anche questo aspetto.