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Pagelle TS - Zielinski, Esposito e Dimarco sono da 7. Bastoni 'punito' con un 4

di Stefano Bertocchi

Tanti nerazzurri sopra il 6 e un po' di insufficienze nella pagelle che Tuttosport sui giocatori dell'Inter ieri in campo contro la Juventus. Il peggiore è Bastoni, 'punito' con un 4, mentre Zielinski, Dimarco e Esposito strappano il 7.

Sommer 6 A Torino era finito sul banco degli imputati per aver regalato un paio di gol alla Juve, stavolta invece fa tutto per bene anche se - va detto - le plastiche parate sul colpo di testa di McKennie e sul tiro a giro di Yildiz non sono complicate. Lo stesso si può dire per la doppia conclusione di Yildiz e McKennie (sempre loro) a inizio ripresa. Sui due gol incassati non ha invece colpe evidenti.  
Bisseck 6 Gioca il primo tempo con il freno un po’ tirato ed è protagonista in negativo sull’1-1, mentre nella ripresa - anche perché la Juve è con un uomo in meno - alza il suo raggio di azione e nel finale impegna Di Gregorio. 
Akanji 6.5 Gestisce il traffico da buon vigile urbano infondendo sicurezza ai compagni.  
Bastoni 4 Il pessimo La Penna lo grazia dall’espulsione (doppia ammonizione per simulazione) ma non Chivu che, giustamente, lo toglie vista l’ammonizione presa dopo otto minuti (a proposito: nei giorni in cui a Milano si celebrano le Olimpiadi va steso un velo pietoso sull’esultanza per il rosso all’avversario...). Qualche istante prima dell’episodio con un tiro ravvicinato colpisce entrambi i pali, senza che la palla varchi la riga. Carlos Augusto (1' st) 6 Entra a metà gara e mette i suoi cingoli al servizio della causa.  
Luis Henrique 5.5 È protagonista sui due “gollonzi” nel primo tempo: da un suo tiro-cross - peraltro non una fucilata - nasce l’autogol di Cambiaso, mentre sul pareggio della Juve si addormenta incomprensibilmente sul cross facilmente leggibile di McKennie, lasciando libero Cambiaso di colpire. Tutt’intorno la solita prestazione impalpabile. Esposito (22' st) 7 Il suo ingresso in campo “riempie” l’area di rigore e il gol - bellissimo per la torsione con cui indirizza il pallone nell’angolo - ne è logica conseguenza.  
Barella 5.5 Al rientro dall’infortunio appare ancora in rodaggio, questo al netto del retropassaggio pasticciato che mette un po’ in ambasce Sommer. L’ammonizione presa, gli costerà la trasferta di Lecce per squalifica. Calhanoglu (9' st) 6.5 Pure lui alla prima dopo uno stop ai box appare più pimpante di Barella, forse anche perché ha di fronte un avversario in inferiorità numerica. Con una bella sberla impegna Di Gregorio e dà vivacità alla manovra. 
Zielinski 7 Il suo finale di gara è da film: prima perde Locatelli sul 2-2 della Juve, quindi con una rasoiata cancella con gli interessi quell’errore, segnando una rete che può essere determinante nella lotta scudetto. A corredo, gestisce ogni pallone col piglio del farmacista. Nel primo tempo forse era stato troppo lezioso quando si è trovato tutto solo davanti a Di Gregorio: anziché il colpo sotto, lì forse serviva una stoccata potente e precisa. 
Sucic 6 Vederlo correre come un mezzofondista veloce nella prima mezz’ora dà un po’ di ossigeno a uno spettacolo piuttosto bruttarello. Tra l’altro il vantaggio dell’Inter nasce da una sua palla recuperata su David. Nella ripresa cala vistosamente e viene sostituito. Diouf (22' st) 6 Il suo ingresso dà una bella scarica ai nerazzurri. 
Dimarco 7 La cosa più bella del suo primo tempo per una volta la fa in difesa, quando grazie a una precisa diagonale salva su David, pescato da un preciso tracciante di Locatelli. La cosa migliore della sua partita è invece lo splendido assist (il 14° in Serie A) che innesca Pio sul raddoppio nerazzurro. 
Thuram 6.5 Sotto gli occhi di papà Lilian gioca una gran partita da attaccante totale: mette il piede nell’azione del vantaggio nerazzurro, con un luccicante colpo di tacco lancia Zielinski a tu per tu con Di Gregorio quindi impegna il portiere della Juve con un gran colpo di testa. Bonny (41' st) ng  
Lautaro 5.5 Il fatto che con la Juve spesso faccia cilecca non lo fa giocare tranquillo: plateale nelle proteste e spesso fuori dal gioco nonostante - come sempre - si sbatta tantissimo per farsi trovare sulla linea di passaggio giusta. L’unico ruggito verso Di Gregorio è una bella fucilata nel primo tempo che però non trova la porta.  
All. Chivu 6.5 Bravo a togliere Bastoni all’intervallo e coraggioso nel passare al 3-4-3. Vince, seppur in modo rocambolesco il primo big match del campionato e manda un segnale forte e chiaro al Milan. 


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