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Paolo Rossi: "Scosso per Beccalossi, scriverò un nuovo monologo per lui"

di Antonio Di Chiara

"Sono scosso. L'ho saputo all'alba e ancora non riesco a commentare. Sono veramente toccato da questa disgrazia". Sono le parole che il comico Paolo Rossi, celebre anche per un monologo dedicato a Evaristo Beccalossi e ai due rigori sbagliati contro lo Slovan Bratislava nel 1982, detta alla Gazzetta dello Sport dopo la scomparsa del fantasista nerazzurro. 

"Da comico e cantastorie quale mi definisco, credo sia giusto lasciar parlare quello che ho scritto e recitato. Mi farà piacere se pubblicherete il pezzo, e credo che farà piacere anche a sua figlia Nagaja. Di più non riesco proprio a dire in questo momento". E oggi la rosea pubblica infatti il pezzo comico dedicato al "Becca".

"Scriverò un pezzo nuovo, perché Evaristo possa essere ancora presente e continuare, come dice la canzone, a lottare insieme a noi". Per Paolo Rossi è "un periodo balordo. Se ne sono andati David Riondino, Stefano Benni... sembra la Prima Guerra mondiale. Sono toccato e adesso non ho voglia di ricordi, non mi va di parlare, ma quando sarà il momento scriverò una nuova versione di quel monologo. Mi sembra che al di là del muro, come si dice a Milano, ormai siano in tanti. Scirea, Vialli, Paolo Rossi, ora Beccalossi. Credo che là si divertiranno parecchio a vedere le partite".

Foto: Francesca Minonne


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