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Pjanic: "A Zenica faremo il fuoco. Non sarà piacevole per gli italiani essere lì". Poi risponde sullo scudetto

di Egle Patanè

"A Zenica faremo il fuoco. Non sarà piacevole per gli italiani essere lì", avvisa Miralem Pjanic, intervistato alla Gazzetta dello Sport in vista della gara tra Bosnia e Italia. "Ho visto i giocatori motivati e sicuri di sé. Per novanta minuti, o forse di più, non sarà semplicemente una partita di calcio: sarà una battaglia sportiva" ha continuato l’ex Roma e Juventus.

Eppure alcuni azzurri hanno festeggiato dopo aver visto l’esito dei rigori di Cardiff. Non sembrano spaventati...
"Non capisco sinceramente perché... La Bosnia li aspetta a braccia aperte (ride). Vedremo come andrà a finire. L’Italia è l’Italia e noi la rispettiamo molto. Ma chissà: dovranno essere bravi a gestire la partita in un ambiente terribile. Servirà personalità per uscire da Zenica con una vittoria".

Però il risolutore ha 40 anni e si chiama Edin Dzeko. Senza di lui non sareste arrivati ai rigori.
"È incredibile quello che sta facendo. Nonostante l’età continua a segnare gol decisivi. E’ uno di quei fuoriclasse che all’improvviso ti possono risolvere le partite, come si è visto in Galles. Siamo molto felici di averlo ancora in campo, mi auguro che possa ripetersi martedì".

Lo scudetto è dell’Inter?
"Vedo una competizione ancora aperta, anche se l’Inter ha guadagnato un bel vantaggio e può amministrarlo in questo finale di stagione".


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