Sacchi: "Mancano 49 giorni alla Partita della Vita. Esposito, Palestra e Vergara: Gattuso avrà preso nota"
Fonte: Gazzetta dello Sport
"Mancano 49 giorni alla Partita della Vita. Scrivo con le lettere maiuscole perché la sfida tra Italia e Irlanda del Nord è da considerare tale: non voglio nemmeno pensare all’ipotesi che non andiamo al Mondiale, dopo che abbiamo fallito le due precedenti qualificazioni, sarebbe un dramma nazionale e tutto il movimento ne uscirebbe ridimensionato. No, anche se so benissimo che il rischio esiste perché il pallone è rotondo e perché l’ultima volta siamo usciti contro la Macedonia del Nord (mica il Brasile), voglio costringermi a un esercizio di ottimismo". Così Arrigo Sacchi sulla Gazzetta dello Sport.
Una delle speranze arriva dal campionato e risponde al nome di Pio Esposito. L'interista, però, non è l'unico giovane a far felice Gattuso. "Detto che l’assurda invasione degli stranieri (cui non corrisponde un aumento di qualità, questo va chiarito) penalizza le scelte del commissario tecnico, c’è qualche nome da segnare sul taccuino, e sono certo che Gattuso ne avrà già preso nota. Faccio tre nomi: Marco Palestra del Cagliari, cresciuto nell’Atalanta che è ancora proprietaria del cartellino, difensore esterno; Antonio Vergara del Napoli, centrocampista con spiccate doti offensive che Antonio Conte, anche a causa dei numerosi infortuni che hanno falcidiato la sua squadra, sta inserendo con continuità; Pio Esposito, attaccante dell’Inter che, in pochi mesi, ha saputo prendersi il palcoscenico e sta dimostrando di avere qualità tecniche e movimenti da centravanti di razza", puntualizza Sacchi.