Serena: "Pio un carrarmato. A chi somiglia? Ne cito due. E se Thuram fosse al meglio..."
Aldo Serena si unisce al coro di elogi per Pio Esposito tramite le pagine di Tuttosport. "Ormai non è più una sorpresa. È un carrarmato, ha un fisico imponente, lo sa sfruttare al meglio perché sa difendere la palla come pochi. È un giocatore giovane, ma scaltro e altruista. È un attaccante completo, moderno, ha una buona tecnica, in area di rigore si muove molto bene, è molto bravo nelle deviazioni, gli manca una mobilità elastica, ma è difficile trovare attaccanti di un metro e novanta con quella forza e quello spessore fisico. Mi sembra anche un ragazzo molto ponderato, attento, che ha voglia di migliorare, il futuro è suo".
Secondo l'ex centravanti, Esposito "è un mix di tanti. Come Vieri sa difendere palla in area di rigore, però è forse più altruista e ha meno progressione. Di Toni ha la capacità di distribuire il pallone con acume, però secondo me lui è più mobile. Con chi si completa? Col Thuram nella sua migliore espressione, non il francese degli ultimi tempi. Forse la coppia Pio-Lautaro può essere leggermente una forzatura rispetto alle altre, ma sinceramente per me Esposito può andare bene con tutti all’Inter, per le sue caratteristiche, ma anche per quelle degli altri".
Grazie anche all'azzurro, l'Inter sembra molto più profonda nel reparto avanzato. "Sicuramente in questa stagione il parco attaccanti dell’Inter è diverso per qualità a quello gestito lo scorso anno da Inzaghi. Chivu conosce Pio sin da quando era piccolo, l'ha visto crescere e questo rafforza anche l'autostima del giocatore. Quando tu hai un allenatore e sai che ti conosce, che ti mette nelle migliori condizioni e sostiene perché sa benissimo quali sono le tue caratteristiche e quello che puoi dare, non è poco. E' anche fortunato in questo perché è nato in una famiglia di calciatori, è il terzo, gli altri due sono più vecchi, e quindi Pio può imparare dalla loro esperienza. Lui sulle orme di Lautaro? L’esperienza di Lautaro è stata questa, è arrivato abbastanza giovane, poi è cresciuto e si è fatto trovare pronto, non si è fatto pregare, ha preso le redini della leadership, si è preso la fascia di capitano, è diventato il punto di riferimento dell’Inter. Penso che in cuor suo Pio ce l’abbia, ma adesso ci andrei comunque cauto".