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Stramaccioni: "Due Lazio-Inter diverse. E l'Olimpico sposterà"

di Antonio Di Chiara

Andrea Stramaccioni è chiamato da La Gazzetta dello Sport a commentare i prossimi due incontri ravvicinati tra Lazio e Inter. "Anche se la coincidenza è a dir poco singolare, non saranno due partite simili - dice - La stessa cosa è successa a Bologna e Milan lo scorso anno, tra campionato e Coppa Italia. Stesse squadre ma due partite totalmente diverse a pochi giorni di distanza. Sono due squadre che non fanno compromessi con la loro filosofia. Insomma, niente calcoli. Enorme l'esperienza di Sarri, straripante l'entusiasmo di Chivu dopo il meritato scudetto. Entrambi giocheranno seguendo la loro idea di calcio. La grande differenza nei due impegni così ravvicinati è solo nella profondità della rosa".

"Per me Cristian inevitabilmente ragionerà su chi non è al meglio fisicamente e chi far rifiatare. Chi sta bene andrà sicuramente in campo ma la gestione sarà fondamentale - prosegue - Sono squadre che giocano il loro calcio senza deroghe allo stile ma sicuramente qualcuno potrà essere gestito; magari Thuram e forse Akanji potrebbero riposare in campionato. Nella Lazio invece sono curioso di vedere come Maurizio gestirà Rovella, giocatore importantissimo al rientro dopo il lungo infortunio ma che a Cremona ha dato segnali più che confortanti. Lautaro? Ero a San Siro domenica e la fame con cui Lautaro ha giocato gli ultimi minuti del match scudetto fa capire quanto desideri essere decisivo per la finale di Coppa. Per l'Inter è un peccato che non giochi Calha: anche lui è immensamente importante per la squadra nerazzurra".

Ci sarà anche il possibile fattore Olimpico da tenere in conto. *La Lazio giocherà davanti ai suoi tifosi in entrambi i casi. Ma vedo anche qui un ambiente totalmente diverso fra campionato e finale. E anche se le due tifoserie saranno equamente presenti il 13, essere a casa tua per la finale sospinta dalla Nord è un fattore che sposta per chi conosce questo ambiente. Due possibili protagonisti? Dico la fame di Lautaro di raggiungere il doblete da una parte contro la qualità delle quattro ali della Lazio, con Zaccagni su tutti".


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