Suwarso: "Paz più facile con la Champions? No. Marotta un'ispirazione"
Mirwan Suwarso, presidente del Como, ha potuto festeggiare con giocatori e staff del club lariano la storica qualificazione alle coppe europee grazie alla vittoria dello scorso fine settimana in casa dell'Hellas Verona. "Se ci toccherà tifare Inter per andare in Europa League? A parte gli scherzi, vogliamo arrivare più in alto possibile, ma in realtà ci prendiamo quello che la vita ci dà. Non è importante che sia Champions o meno, l'unico nostro obiettivo è fare meglio dell'anno precedente", risponde Suwarso alla Gazzetta dello Sport, conscio però che un successo dei nerazzurri in finale di Coppa Italia aprirebbe uno slot in più proprio in Europa League e che il successo della Lazio manderebbe invece la sesta classificata in A nella Conference League, escludendo la settima.
"Le critiche al nostro modello? Non ci interessa cosa dice la gente. È chiaro che le risorse aiutano, ma il calcio è pieno di esempi dove questa equazione non è arrivata fino in fondo. Il focus non è vedere come si spendono i soldi ma rendere un club profittevole e sostenibile. E l'obiettivo è quello di farlo nei prossimi due o tre anni. Più facile trattenere Nico Paz con la Champions? No, dipende tutto dal Real Madrid. I giocatori italiani per le liste? Siamo sempre alla ricerca di italiani. La prima stagione in A ne abbiamo comprati quattro. Il problema è che sono molto costosi e non possiamo pagarli in modo dilazionato. Stiamo crescendo quattro o cinque giovani che spero presto possano fare il salto in prima squadra. Certo che me ne piacciono tanti, Orsolini, Bastoni, Dimarco... ma non ce li possiamo permettere".
"Il vostro è un Paese molto ospitale, come l'Indonesia per certi versi - dice ancora Suwarso - Ho trovato anche ottimi esempi imprenditoriali. E anche tanti amici, persone che ci hanno ispirato. Penso ai Percassi, Marotta, Fenucci, Lotito, De Laurentiis. I club dentro il campo competono ma fuori ci sono le idee per supportarsi a vicenda e per far crescere il campionato. Rispetto alle esperienze avute altrove, in Italia c'è molta vicinanza e spirito di collaborazione".