Tardelli: "Barella simbolo assoluto dell'Inter, non si può sempre essere al massimo. Esposito non è più una novità"
"Barella giù di questi tempi? Non si può mica essere sempre al massimo". Parola di Marco Tardelli, ex centrocampista che ai microfoni de La Gazzetta dello Sport prende le difese del 23 dell'Inter in questi giorni impegnato in Nazionale: "Ci sono stagioni o momenti più difficili. Succedeva anche a me. Stanchezza fisica e mentale, altre motivazioni, e non sempre sai il perché. Tre mesi negativi, però, non cambiano una carriera. Devi soltanto avere pazienza e ricordare quello che mi disse Bearzot in Argentina".
Barella con i nordirlandesi ha fatto le cose facili…
"Perché è un giocatore intelligente".
Vera la storia che Barella o Tardelli, dopo dieci anni di corse a perdifiato, non possono avere le energie di un tempo?
"No, le energie si ricaricano. E poi, se fossi l’Inter, dopo il Mondiale gli darei un mese di vacanza assoluta. Basta per recuperare".
Dopo il Mondiale: quindi andiamo?
"Sono sicuro. La Bosnia non è all’altezza dell’Italia. E anche se non abbiamo una Nazionale forte, sento che faremo grandi cose. L’avevo detto anche prima del 2006: quella di Lippi mi ricordava l’Italia di Bearzot nell’82, calciopoli, il pessimismo, tutti contro, una situazione difficile".
Insomma, quest’Italia le piace.
"Sì e mi piace Gattuso. Ha creato un gruppo unito. Chiama i giovani, da Esposito che non è più una novità, a Pisilli a Palestra. Ricordiamoci di Rossi e Cabrini in Argentina: Antonio debuttò proprio contro la Francia".
Barella meno incursore e più uomo d’ordine e di gestione: una trasformazione legata all’età?
"Posso dirle che io a tutte queste cose non credo? Se sei un giocatore dell’Inter e della Nazionale, devi saper fare tutto. Vai dove trovi lo spazio, e lui si lancia sempre. Come facevo io".
Barella compie 70 presenze in Nazionale come Mazzola: solo Bergomi e Facchetti ne hanno di più tra i nerazzurri. Qualificarsi darà anche una spinta in chiave Inter?
"Barella è un simbolo assoluto dell’Inter e andare al Mondiale moltiplicherà le forze. Ma direi che l’Inter è già molto vicina allo scudetto".