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Zoff: "Motta ricorda Toldo. Coppa Italia? Inter favorita, ma..."

di Antonio Di Chiara

L'uomo copertina dell'ultima sfida di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio è stato sicuramente Edoardo Motta, portiere dei biancocelesti capace di parare quattro rigori nella lotteria finale contro i giocatori nerazzurri. Di lui ha parlato Dino Zoff, capitano dell'Italia campione del mondo nel 1982, poi anche ct della nazionale maggiore, per una fetta importante di carriera anche protagonista con la società biancoceleste.

"Giusto mantenere i piedi per terra - dice alla Gazzetta dello Sport -, è un ragazzo giovane e in quanto tale deve ancora fare tanta strada, migliorare sotto vari punti di vista. Ma quando uno fa quello che ha fatto lui vuol dire che le qualità ci sono e, quando ci sono quelle, si può andare molto lontano. Cosa mi ha colpito di lui? La serenità con cui ha affrontato i rigori finali. Era ferocemente concentrato, ma ha sempre conservato una tranquillità di fondo che è fondamentale in situazioni come quelle".

"Lui come Toldo nella semifinale di Euro 2000 con l'Olanda? Per certi versi si, anche perché pure fisicamente Motta un po' lo ricorda Toldo. Ma il laziale, almeno dal punto di vista numerico, ha fatto anche meglio. Il futuro può essere suo. Si sta comportando molto bene, ma lui sa che ha ancora tante cose in cui deve crescere".

Ora per Motta e per la Lazio ci sarà da affrontare l'Inter nella finale del torneo. "La squadra nerazzurra è sicuramente più forte e in quanto tale favorita. Ma la Lazio non parte affatto battuta. Nel calcio è sempre tutto possibile, specie in una gara secca che assegna un trofeo. E' giusto che i biancocelesti ci credano", dice ancora Zoff.


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