"Mourinho aveva capito tutto, la società no"
"Mou aveva capito tutto.
Aveva capito che da quel meraviglioso gruppo di giocatori, capaci di un 'impresa leggendaria
(molto più di quella del Barca dell'anno scorso, vista la modesta competitività della Liga) questa stagione non sarebbe uscita più una goccia di sangue, spremuti da oltre 60 partite tirate e da un Mondiale giocato nell'emisfero Australe.
Aveva capito che sarebbe stato necessario rifondare la rosa, colpa anche di un'età media
troppo elevata per il roller-football dei giorni nostri.
Non ne sarebbe stato capace.
Troppa la riconoscenza per gente che si è buttata nel fuoco per lui, capace di seguirlo nelle
sue battaglie, di giocare in 10 ed in 9 conseguendo comunque il risultato,di non mollare mai
fino a quando il Pupi non ha sollevato la Coppa dalle grandi orecchie.
Purtroppo Moratti e Branca invece non l'hanno capito.
Hanno assunto un Maestro di calcio pacioso ed ammodo, quando il gruppo aveva saputo
dare il massimo solamente quando spronato e stimolato da un Vate eretico e non convenzionale, capace di insegnare calcio non solo attraverso gli schemi, ma anche (soprattutto?) con la psicologia.
Non hanno seguito le richieste del nuovo allenatore, a differenza di quanto fatto con Mou,consegnando così Benitez al massacro mediatico.
Rafa ne può uscire in un solo modo che non siano le dimissioni: rinunciando per quest’anno, come ha saputo fare il portoghese nella prima stagione, al suo progetto tattico.
La linea di difesa alta con due stopper inadatti ai recuperi in spazi aperti; il palleggio a centrocampo avendo solo il convalescente Thiago Motta adatto allo scopo; il Cuchu incursore quando ormai per capacità fisiche può fare solo il volante; Sneijder sottratto al cuore del gioco per fare la seconda punta centrale dietro Milito, con Eto’o in teoria avvicinato all’area consegnando il terzino dietro di lui al manicomio per i continui 2 contro 1 cui sarebbe destinato: questa squadra è inadatta a queste modifiche.
Opti per un piano conservativo, magari rinunciando alle 3 punte + Sneijder. Con il rombo non abbiamo fatto bene in Europa (e comunque credo che neanche Moratti possa pensare di poter rivincere subito la Champions) ma in Campionato potremmo risultare l’unico concorrente credibile ad un Milan altrimenti destinato a trionfare con punteggi clamorosi, a meno che non gli ceda per l’ennesima volta Nesta.
Squadra raccolta dietro, con centrocampo stretto a protezione della trequarti e ripartenze orchestrate sull’asse Motta-Sneijder, con Zanetti a fare il terzino sinistro al posto dell’improponibile (sulla fascia) Chivu.
In attacco Eto’o e chi sta meglio tra Milito e Pandev.
Inserimento graduale ma continuo dei giovani in rosa, per preparare la prossima stagione, quella si impostata secondo i dettami del pressing e del grande dinamismo, magari aiutata da qualche acquisto di spessore.
Altre strade, secondo me, saranno destinate al fallimento.
Sta a Benitez decidere il futuro suo e della squadra, vista l’assenza, questa volta, della dirigenza.
Sarà l’esame che, se passato, lo potrà elevare al rango di Professore: in bocca al lupo Rafa".
Nicola