Mancini: "La copertina della A a Ronaldo e Barella. Che salto farebbe l'Inter con Modric! Il razzismo? Non si deve minimizzare"

di Alessandro Cavasinni
Fonte: Gazzetta dello Sport
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Lunga intervista della Gazzetta dello Sport a Roberto Mancini, attuale c.t. azzurro e soprattutto ex allenatore dell'Inter.

Mancini, che campionato è stato finora? Di Cristiano Ronaldo e...
"Sicuramente di Cristiano Ronaldo: ha migliorato la Juve, dopo qualche difficoltà, e non era semplice. E poi di Barella".

Cosa le piace di Barella?
"Lo dicevo a Tardelli a Coverciano: “Ti assomiglia”. Ha qualità tecnica, tiro, non perde la palla, la prende di testa nonostante non sia alto, non molla mai, si inserisce, ma deve segnare qualche gol in più. Per essere un giovane con poche partite in A, ha una padronanza del ruolo molto importante. Un modello per quei giovani che hanno tutto tranne quel qualcosina in più da trovare dentro per il salto di qualità".

Presto Koulibaly tornerà a San Siro per Milan-Napoli. Il sindaco Sala ha detto «Tornerò allo stadio, ma ai primi “buuu” mi alzerò e me ne andrò». E lei che sarà in tribuna, cosa farà?
"Confido che non riaccada, che il precedente abbia insegnato qualcosa. Nel 2019 sono cose assurde, non dovrebbero neanche più venire in mente".

Prandelli propose: «La prossima volta che fischiano Balotelli, abbracciamolo tutti». Se Mario tornerà in Nazionale e dovesse succedere, lei cosa farebbe?
"I giocatori in campo potrebbero fermarsi. Anche se, visto che sono cose fatte da cinquanta persone su sessantamila, magari solo per stuzzicare qualcuno, innervosirlo, le altre 59.950, sicuramente più intelligenti, potrebbero coprire quei fischi o quei cori".

Però Matteo Salvini ha appena detto che sospendere le partite non si deve: la linea del nostro governo è diversa da quella dell’Uefa, dello sport. Non è pericoloso minimizzare?
"Minimizzare non si deve. Se la cosa dovesse ripetersi un’azione clamorosa può servire, a costo di penalizzare il 99% degli spettatori allo stadio: i giocatori potrebbero perlomeno fermarsi, smettere di giocare".

Ha sentito Balotelli? Resta la sua prima opzione, al centro dell’attacco?
"Sì, ci siamo sentiti per gli auguri. Sta bene, è migliorato fisicamente. La speranza è che giochi, deve giocare e fare gol: non gli serve altro".

Chi sorprenderà al ritorno?
"La Roma. Ha giovani che stanno facendo esperienza. Si sta riprendendo. L’Atalanta può confermarsi: ha segnato più della Juve, anche se subisce di più. Ma se devo vincere una partita, preferisco 5-3 che 1-0. Due a zero va benissimo...".

Basterebbe Modric all’Inter per arrivare a livello Juve?
"Lui può far fare un bel salto di qualità. E’ un giocatore tecnico, troppo tecnico: starebbe bene nella nostra Nazionale".

Per Salvini, giocare Juve-Milan a Gedda, dove le donne sono discriminate, «è una schifezza».
"Non accade solo lì. E comunque settant’anni fa in Italia la situazione della donna non era molto migliore... Questa partita può aiutare l’avvento di una nuova condizione per le donne, anche negli stadi. Lo sport aiuta ad aprire porte, a favorire trasformazioni, come successe in Cina con l’Olimpiade. Anche perché pure in Arabia, come in tutto il Medio Oriente, il calcio è molto amato".

Non è una «schifezza» chiudere i porti italiani alle navi dei migranti? Un Paese che chiude i porti può sconfiggere il razzismo?
"Noi italiani oggi siamo un po’ incattiviti per i tanti problemi, ma abbiamo sempre avuto il cuore grande, abbiamo sempre aiutato tutti. Mio padre andò a lavorare in Germania e fu aiutato. Le persone vanno aiutate, sempre. Bisogna sempre seguire il cuore, e noi fondamentalmente siamo persone buone".


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