Sempre meglio. Ibrahima Mbaye continua a stupire con la maglia del Livorno. Dopo il gol condiviso con Reina al Napoli, il senegalese ha illuso la sua squadra con la doppietta che nel primo tempo sembrava aver condannato la Sampdoria, prima della grande rimonta nella ripresa. La prova dell'ex canterano però è stata rilevante, a conferma di una costante crescita. Ne abbiamo parlato con l'agente, Beppe Accardi, che ha afffrontato anche discorsi più legati al mercato e al contratto:

Contro la Sampdoria Mbaye ha segnato una doppietta, il senegalese non si ferma più.
“I due gol di domenica sono serviti a lui per prendere più fiducia e coraggio ma a livello di punti sono stati inutili per il Livorno. Dobbiamo lavorare e continuare a crescere soprattutto nella fase difensiva, ma tutto sommato siamo felici della sua stagione".

Mancini era in tribuna a Genova per osserarlo? 
"Non so se Mbaye fosse uno degli osservati. Credo che Mancini fosse lì per vedere la Samp, lui è stato una delle bandiere più importanti. Voleva solo andare a trovare l’amico Mihajlovic, ma fa piacere però che persone del genere abbiano potuto vedere giocatori come Mbaye e altri giovani. Non credo che fosse lì per osservare il ragazzo, però quando sei lì vedi tutto”.

È sempre più possibile un ritorno all’Inter a giugno?
“Una riflessione che deve fare innanzitutto l’Inter, poi ognuno farà le sue valutazioni. La Lazio era interessata e fa enorme piacere, l’ho detto e lo ribadisco, la Lazio è importante quanto l’Inter e l’apprezzamento nei confronti di Mbaye ci fa piacere. Poi servono le condizioni giuste per poter far sì che il matrimonio avvenga. Fortunatamente non siamo mai arrivati neanche a sederci per discutere, al massimo una telefonata con Lotito con scambio reciproco di idee e sensazioni. Ma una trattativa vera non c’è mai stata, ho saputo la sera che l’Inter lo aveva tolto dall’affare Hernanes”. 

Ausilio stamattina ha aperto a un ritorno alla base a giugno.
"Normale che faccia piacere, poi è anche l’obiettivo di Mbaye da quando è andato via. Ma da qui a giugno può succedere di tutto”.

Ausilio ha citato alcuni giovani che ha scoperto alla guida del settore giovanile. Mbaye chi l’ha scoperto?
“Mbaye non l’ha scoperto nessuno, l’ho portato all’Inter in prova perché lo volevano tante squadre a 14 anni e mezzo, ma l’unico stato dove avrebbe potuto giocare era L’Italia perché il padre era qui da 10 anni. L’ho proposto all’Inter, Ausilio l’ha fatto venire in prova e poi l’ha preso”.

Qual è il ruolo ideale di Mbaye? “Secondo me il suo ruolo è esterno, poi in una fase di crescita e di miglioramento può diventare un difensore a tre anche importante. Ma tutto è legato a una fase di crescita. Oggi è anche più semplice per lui giocare esterno: ha grande corsa e in quel ruolo ha meno responsabilità. Non dimentichiamo che ha sempre 19 anni”.

Su di lui ci sono club importanti. L’Inter rinnoverà per non rischiare di perdere il giocatore?
"La priorità è sempre stata l’Inter, lui è nato e cresciuto lì, la sente la sua famiglia. E’ normale che bisogna sedersi e capire. Dopo la fine del mercato, due settimane fa, ho visto Ausilio sotto la sede ed abbiamo parlato, ma tutto in modo superficiale. Non c’è stata però nessuna chiamata per fissare un appuntamento per prolungare il contratto. L’Inter, ripeto, non si è ancora fatta sentire ufficialmente".

Sezione: Esclusive / Data: Mar 11 marzo 2014 alle 18:00
Autore: Luca Pessina / Twitter: @LucaPess90
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