Colonnese a FcIN: "Rigiocherei Juve-Inter '98. Ora testa alla Lazio"

di Simone Togna
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Doppio ex di Inter e Lazio, l'ex difensore e oggi opinionista tv Francesco Colonnese non dimentica di certo il suo passato nerazzurro e biancoceleste. E intervistato da FcInterNews.it, tra ricordi e aneddoti del passato, analizza anche presente e futuro delle sue ex squadre.

Domenica sera c’è la partitissima…
“Una sfida molto bella, nella quale tutto può accadere. Con Simone Inzaghi ho un ottimo rapporto. Poi il mio affetto appartiene un po’ più ai nerazzurri anche perché faccio parte della rosa di Inter Forever. È strano che il destino di entrambe si decida proprio all’ultima partita. I capitolini a mio avviso meriterebbero sicuramente l’approdo in Champions League perché sin dall’inizio del campionato sono stati stabilmente in quella posizione valevole per l’accesso a questa competizione”.

Stesso discorso anche per l’Inter?
“Da tifoso interista vorrei che ottenesse questa qualificazione. Ma devo essere onesto. La Lazio se la meriterebbe di più. Per la rosa, per la stagione e per il campionato disputato. Il lavoro di Inzaghi è stato strepitoso. A mio avviso Simone è uno dei migliori tecnici in circolazione. È serio, preparato, malato di calcio. Sa tutto perché studia. Lo si vede nelle molteplici tattiche usate nella stagione. È giovane, ma già molto bravo”.

Su Spalletti invece qual è il suo pensiero?
“Un mister più esperto. Arrivato all’Inter con la consapevolezza che tra gli allenatori disponibili fosse quello migliore. Il suo lavoro è stato positivo. Ma per me si devono centrare gli obiettivi. Il mister toscano ha dimostrato negli anni il suo valore, viene pagato per questo. Quindi dico con obiettività che senza Champions sarebbe un fallimento”.

Tornando a Inzaghi, al mister piacentino spetterà una decisione difficile. Scegliere se schiarare o meno De Vrij…
“Situazione complicata. Dipenderà molto dal colloquio che avranno i due. Solo così potrà capire se il giocatore sarà al 100%. Conoscendo poi la mentalità olandese, per aver condiviso lo spogliatoio con Winter, Seedorf o Stam, sostengo che l’indole sia sempre di grande professionalità e serietà. A prescindere da tutto. Poi siamo davanti a un caso particolare, soggettivo. Dal di fuori non si può comprendere a fondo, né dire molto”.

Però la percezione è che se il difensore dovesse scendere in campo e commettere un errore, succederebbe un putiferio…
“La sensazione dell’ambiente esterno purtroppo è quella che se De Vrij dovesse sbagliare, starebbe pensando al suo futuro nerazzurro. Ma io credo che si debba avere buonafede sulla sua professionalità. Fino a oggi ha sempre dimostrato il suo grande impegno. E sono convinto che se dovesse giocare, lo farà per il bene della Lazio, non per quello dell’Inter”.

E invece quali sono i ricordi più belli che la legano all’Inter?
“Pensieri fantastici. La rosa era fortissima, composta da grandi campioni come Ronaldo, Djorkaeff, Bergomi, Moriero, Zanetti o Zamorano. Siamo rimasti nel cuore dei tifosi perché rappresentavamo il giusto connubio di top player e giocatori più umili. Se avessimo conquistato quel famoso scudetto avremmo potuto aprire un ciclo come quello di Mourinho. Grazie anche a mister Simoni”.

Quello Juve-Inter non si cancella…
“Tornassi indietro vorrei proprio rigiocare quella partita. Per dar ancor più del massimo e provare e trionfare in Serie A. D’altronde resta una ferita aperta. Io che sono nato a Potenza sarei potuto diventare il primo giocatore vincitore del Tricolore della Basilicata…”.

Si è potuto consolare con la Coppa UEFA…
“Abbiamo vinto una sorta di mini-Champions. Allora si incontravano le squadre più forti a livello europeo. Compagini di spessore. Non è stato facile. E il destino ha voluto che vincessimo proprio contro la Lazio in finale. Tutti noi volevamo fortemente quel trofeo e lo abbiamo portato a casa con merito. Da quell’anno si cementò il mio legame bellissimo e fortissimo con i colori nerazzurri. D’altra parte l’Inter ti resta dentro. E ancora oggi vedo l’affetto con cui siamo accolti con la squadra Forever”.

Magari l’Inter attuale potrebbe prendere spunto da voi. Battere i biancocelesti e provare ad aprire un ciclo…
“Credo di sì. I nerazzurri sono forti. E in vista della prossima stagione si sono già rinforzati. Sono convinto che il passaggio in Champions possa avvicinare molto la Beneamata alla Juventus. I tifosi se lo meritano”.

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