Cirillo: "All'Inter ho imparato tanto in così poco. Lo scontro con Materazzi? Una macchia indelebile"

di Federico Rana
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Intervisto dalla redazione del sito web Il Posticipo, l'ex difensore Bruno Cirillo parla della sua breve esperienza con la maglia nerazzurra, durata appena una stagione, nel 2000-01. "C'è del rammarico, perché quell’anno è andato tutto per il verso sbagliato.Ma ne sono uscito più forte mentalmente, come uomo, tecnicamente e tatticamente. Mi ha arricchito tantissimo, anche se è durata poco. Ero passato dalla Reggina a indossare la maglia di una delle squadre più forti del mondo. All’Inter ho avuto la fortuna di giocare con campioni che mi hanno insegnato tanto. Mi sarebbe piaciuto restare di più, avevo un contratto di quattro anni, però la società a fine anno mi comunicò che non avrei avuto spazio la stagione successiva. A differenza di quello che farebbe un giovane di oggi, io andai altrove - al Lecce - per giocare. Non volevo restare all’Inter per stare in tribuna o in panchina". Cirillo ritorna poi sul famigerato post-partita di Inter-Siena del febbraio 2004, quando si scontrò con Marco Materazzi. Lo stesso Matrix che ha incontrato, 10 anni più tardi, quando entrambi militano nel campionato indiano. "Una macchia che mi porterò per sempre sulla pelle, come credo anche lui. Quella volta lui era squalificato e stava a bordo campo: già questa cosa non era accettabile… Mentre io giocavo lui mi aveva detto delle cose, poi nel sottopassaggio c’era stata questa brutta parentesi. Dopo due mesi ci eravamo chiariti, lui mi aveva chiesto scusa. Dopo quell’episodio ci eravamo incontrati di nuovo quando io ero ancora a Siena. Ne abbiamo parlato. Ormai è il passato".


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