Parere autorevole su Alessandro Bastoni quello di Beppe Bergomi: "Conosco Bastoni da tanto tempo. Quando allenavo i '95 all’Atalanta (era la Berretti), si diceva che la classe 1999 fosse una delle più forti: Alessandro era uno che spiccava. E ne seguo la crescita da un po’ anche nelle varie nazionali giovanili: ha sempre avuto mezzi fisici e tecnici importanti. In più è un centrale mancino, categoria molto richiesta nel calcio di oggi", scrive Lo Zio sulla Gazzetta dello Sport.

"I difensori mancini sono merce rara, quelli con qualità importanti di palleggio ancora di più: lui le ha. A volte ha anche quell’arroganza nella giocata che è bella da vedere in un calciatore così giovane - spiega Bergomi -. Poi, però, bisogna anche esser difensori: reggere l’uno contro uno, saper difendere con tanto spazio alle spalle, scegliere quando accorciare e quando temporeggiare, leggere le diverse situazioni. Tutte cose che definiscono un difensore, uno che ti risolve problemi e non te li deve mai creare. Lui deve ancora crescere. Ma ha grandi mezzi, lo vedi anche quando salta di testa. E grandi maestri: prima ha imparato da Gasperini, in una difesa a tre completamente diversa, senza coperture, ora deve solo seguire le indicazioni di Conte".

Sezione: Focus / Data: Ven 27 marzo 2020 alle 11:10 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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