Nell'estate dei dubbi sulla sua condizione fisica, Mauro Icardi ha stupito tutti ancora una volta prendendosi l'Inter sulle spalle a suon di gol: nel giro di una settimana, il bomber rosarino ha steso in serie Fiorentina e Roma con due doppiette strappa applausi che hanno portato il suo bottino personale in nerazzurro a 82 gol in 148 presenze.
Dati già mostruosi, solo corretti al rialzo, che però - stando a Tuttosport - hanno il rovescio della medaglia: in un mercato che è impazzito dopo l’affaire Neymar, infatti, i 110 della clausola rescissoria inseriti nel contratto di Maurito (valida solo per l’estero e con dead line il 20 luglio) rischiano di diventare irrisori per quello che potrebbe essere il centravanti dell’Argentina al prossimo Mondiale.
Per questo - scrive il quotidiano torinese - è facile pensare che, qualora l'ex Sampdoria dovesse continuare a segnare a questi ritmi, per Suning diverrebbe improcrastinabile la necessità di allungare il contratto del capitano di un’altra stagione (ovvero fino al 2022), aumentarne l’ingaggio (attualmente guadagna, compreso il 50% dei diritti d’immagine che gli garantisce il club, 5 milioni e centomila euro) e, soprattutto, far lievitare la clausola rescissoria. 

 

 

 

Sezione: Focus / Data: Lun 28 agosto 2017 alle 08:45
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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