CorSera - Spalletti fino a giugno, poi rifondazione: Sarri e Giampaolo nuove idee. Cambi in dirigenza

di Christian Liotta
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Luciano Spalletti non vede all'orizzonte un esonero dall'Inter, malgrado la delusione dell’eliminazione dall’Europa League: secondo quanto riporta il Corriere della Sera, a meno di un clamoroso rovescio, la società ribadisce il proprio sostegno al tecnico di Certaldo anche grazie alle parole di Beppe Marotta di quest'oggi: "L’eliminazione in Europa League ha lasciato scorie, il tecnico ha brevemente parlato con la squadra, alla vigilia del derby riprenderà il discorso. I tasti sono sempre gli stessi: reazione, carattere, obiettivo comune. I mali dell’Inter vengono da lontano, da una rosa povera di qualità, mal costruita, da un centrocampo con giocatori dalle caratteristiche simili, dallo choc causato dal caso Icardi. Nella degradazione dell’argentino non esistono vincenti: hanno perso tutti. L’attaccante ha compromesso il suo rapporto con il club, l’allenatore si è privato di un elemento chiave, la società non è riuscita ancora a sboccare la situazione. La mediazione dell’avvocato Paolo Nicoletti non può durare all’infinito. Si è sfiorato il reintegro la settimana passata, ci si è andati vicini anche all’inizio di questa: è sempre sfumato per una parola di troppo di una delle due componenti: Icardi e Spalletti. Gran parte dello spogliatoio ha capito che raggiungere la Champions senza l’ex capitano sarà ancor più difficile, non Perisic fermo sulle sue posizioni, però non spetta a lui decidere. Dopo il derby arriva la sosta di campionato e la situazione può sbloccarsi. Ora c’è bisogno di una mossa dell’allenatore. Tutti i protagonisti di una vicenda paradossale hanno mostrato i muscoli, con l’orgoglio però non si va in Champions League, si finisce all’inferno nonostante continuino ad arrivare quotidianamente, da ogni parte, messaggi d’amore per l’Inter". 

In estate, però arriverà il congedo, a prescindere dalla qualificazione in Champions League. "La famiglia Zhang, che soffre moltissimo le sconfitte, soprattutto quelle europee, ha sempre voluto Antonio Conte e l’ex tecnico del Chelsea resta il favorito. Bisogna però stare attenti alla Juventus: nel caso in cui Max Allegri decidesse di lasciare potrebbe virare sul suo ex allenatore. Dovessero sfumare Conte o Allegri, le alternative sono Maurizio Sarri o Marco Giampaolo. L’allenatore è la pietra angolare su cui costruire la nuova casa. Gli altri mattoni saranno i giocatori. Con l’arrivo di Diego Godin la difesa è il reparto che preoccupa meno. Da rifondare il centrocampo e l’attacco: Perisic è in lista d’uscita, da vedere che sarà di Icardi. Ci sono da attendersi novità anche tra i dirigenti".

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