Il muro c'è, ed è solido. Stefan de Vrij, come nello spot di presentazione ideato e realizzato da Inter Media House, sotto la maglia nerazzurra indossa la divisa dell'operaio edile ed erige, mattone su mattone, un muro che per il Tottenham si rivela difficilissimo da sfondare. All'esordio assoluto in Champions League, il 26enne olandese non paga dazio all'inesperienza e, al contrario, mostra una sicurezza invidiabile al fianco di Joao Miranda, la stessa coppia che aveva ballato ai ritmi del Sassuolo nella prima gara di campionato. Con Milan Skriniar obbligato al ruolo di terzino, l'ex Lazio si è preso il posto in mezzo e ha sfidato faccia a faccia Harry Kane,  lo spauracchio degli Spurs, per qualcuno il miglior centravanti d'Europa. Rimasto a secco, vuoi per una serata storta, vuoi per merito di De Vrij che gli ha letteralmente messo la museruola, costringendolo a cercare fortuna lontano dall'area di rigore. 

Un solo errore, che poteva costare caro, da parte del Nazionale oranjie: minuto 37, Christian Eriksen alza il pallone per Kane che tenuto in gioco dal numero 6 dell'Inter stoppa e dribbla Samir Handanovic, allungandosi però il pallone sull'ultimo, determinante tocco. Un pericolo scampato che ha ulteriormente alzato il livello di guardia di De Vrij, soprattutto nella ripresa quando, dopo lo svantaggio, l'Inter si è allungata lasciando qualche metro di troppo agli inglesi, abili a sfondare a sinistra, dove Skriniar faticava a contenere il guizzante e fresco Lucas Moura. Molte le chiusure, anche last second, in collaborazione con Miranda e con un Handanovic particolarmente reattivo nelle uscite, per tenere in vita la squadra e permetterle di aprire la scatola di Mauricio Pochettino negli ultimi minuti, facendo impazzire il Meazza. E lo stesso De Vrij, con una sponda perfetta, ha contribuito ferocemente al colpo di testa vincente di Matias Vecino, entrando di diritto nella scena del delitto più gratificante degli ultimi mesi.

Ma è nella sua area di rigore che l'olandese ha svolto un ottimo lavoro. Neanche un fallo commesso, 2 palloni intercettati, 3 respinte e il 100% dei duelli uno contro uno portati a casa. Molto bene, come suo solito, anche l'impostazione, aspetto a cui Luciano Spalletti tiene molto e che in virtù della scuola di provenienza l'ex Lazio mette in pratica con grande autorevolezza e semplicità: quasi il 90% di precisione nei passaggi, di cui il 40% in avanti, proprio per dare il la alla manovra nerazzurra. Prova da applausi, che probabilmente sarebbe passata in secondo piano in caso di sconfitta dell'Inter ma che merita di essere sottolineata anche solo per ribadire la bontà dell'operazione di mercato realizzata dalla dirigenza nerazzurra a inizio 2018: Stefan de Vrij, 26 anni ma già con l'esperienza di un veterano e la credibilità di un top nel suo ruolo, è arrivato all'Inter a parametro zero. E i margini di miglioramento sono evidenti.

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Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 20 settembre 2018 alle 22:12
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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