Due stagioni all’Inter e un biennio da titolare in Nazionale con Antonio Conte. Eder Citadin Martins di certo non ha dimenticato il suo passato nerazzurro. E nemmeno il mister che tanto lo ha voluto con gli Azzurri e lo ha lanciato definitivamente nel calcio mondiale. E in esclusiva per FcInterNews, la punta ora allo Jiangsu Suning, spende parole al miele per la sua ex squadra e per il mister salentino.

Come è andata la stagione in Cina?
"Bene. Siamo arrivati quarti, abbiamo migliorato il piazzamento dell’anno precedente. Peccato solo il non essere entrati in Champions League Asiatica. Qui si qualificano per la competizione solo le prime tre classificate. Però ripeto, è stata una bella annata".

L’Inter è in testa al campionato e chiuderà il 2019 in vetta alla massima graduatoria. Se lo aspettava?
"Sì, mi aspettavo una lotta tra Inter e Juve. Conosco bene il mister. Quando lui entra nella testa dei giocatori, convince ognuno a giocare per migliorare e per vincere. Quindi sicuramente quest’anno sarà un duello sino alla fine tra nerazzurri e bianconeri. Non sarà come gli ultimi tornei in cui l’Inter è arrivata a 20 punti dalla Vecchia Signora. In Italia devono ringraziare che Conte sia tornato. Almeno ora c’è un campionato combattuto, altrimenti la Juve sarebbe avanti già di 7-8 punti sulle rivali, come capitato sempre nelle ultime annate".

E lei crede che i nerazzurri possano trionfare in campionato e/o in Europa League?
"L’Inter è l’anti-Juve in campionato e può vincere anche l’Europa League. Può competere per lo scudetto e in ambito europeo. Conte è un vincente e gioca ogni competizione per trionfare. Lo ha in testa e lo trasmette ai suoi ragazzi, quindi certamente i nerazzurri lotteranno su tutti i fronti".

Non le piacerebbe essere ora nell’Inter di Conte?
"Ci sono già tanti attaccanti forti. Lukaku non ha bisogno di presentazioni, per lui parlano i gol e la carriera. Esposito sta facendo benissimo nonostante la giovane età. L’Inter non ha bisogno di me".

Col mister lei era titolare della Nazionale italiana. Qual è il maggior pregio di Conte?
"Per me è davvero un numero uno. Lui non guarda in faccia nessuno. Al primo posto mette il lavoro. Si deve lavorare bene e aver cura di sé stessi. Se si seguono i suoi dettami e si è in condizione, si gioca. Con noi in Nazionale aveva creato un gruppo bellissimo. Abbiamo disputato un grande Europeo, uscendo solo ai rigori contro la Germania campione del mondo. Io stravedo per il tecnico, al di là dell’opportunità che mi ha concesso, penso sia tra i primi allenatori del mondo: riesce a trasmettere a tutti un qualcosa di unico. Prendiamo l’Inter: i nerazzurri segnano e tutti in panchina esultano. Significa che c’è un bel gruppo. Tutti insieme, sia quelli in campo che quelli fuori. Mentre negli altri precedenti, quando qualcuno marcava una rete, non avveniva la stessa reazione".

Cosa vorrebbe trovare sotto l’albero di Natale?
"La salute che è la cosa più importante. Adesso sto aspettando la mia bimba Elena. Speriamo stia bene lei, la mia famiglia e tutte le persone buone e care".

Sezione: Esclusive / Data: Gio 26 dicembre 2019 alle 08:00
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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