Icardi affaire, situazione in (lenta) evoluzione. Juve al ribasso, Atletico distante. Dybala può dare una scossa

di Redazione FcInterNews.it
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Non c'è giorno in cui l'affaire Mauro Icardi non viva un nuovo aggiornamento, concreto o aleatorio. La notizia sconvolgente proveniente da Madrid, ovvero l'addio di Antoine Griezmann all'Atletico con conseguente effetto domino nel mercato internazionale degli attaccanti ha improvvisamente riportato il nome di Maurito nei titoli dei giornali come possibile sostituto del francese nella rosa di Diego Simeone. In realtà la situazione è meno evoluta di quanto si possa pensare.

"RESTIAMO, MA CR7..." - Permane la Juventus come principale candidata a spostare Icardi dall'Inter. Non è un caso se proprio la moglie e agente Wanda Nara, nell'ultima puntata di 'Tiki Taka', oltre a ribadire l'assoluta certezza di una loro permanenza a Milano, abbia anche sottolineato come il marito potrebbe tranquillamente giocare al fianco di Cristiano Ronaldo, il che rappresenterebbe anche il piano tattico bianconero per la prossima stagione. Nonostante dunque le dichiarazioni di facciata, se proprio non fosse possibile restare all'Inter la soluzione Juventus andrebbe bene alla famiglia Icardi, che non dovrebbe così spostarsi da Milano dove soprattutto Wanda ha costruito il proprio regno professionale e con i figli hanno ormai messo radici. 

DYBALA, LA SOLUZIONE - Anche per questo non c'è alcun fondo di verità circa la voce che vorrebbe l'Atletico Madrid interessato all'attaccante dell'Inter. La ricerca del sostituto di Griezmann è già iniziata, ma sul taccuino della dirigenza rojiblanca non c'è, almeno per ora, il nome di Maurito, per quanto sia apprezzato. I 125 milioni che presto alimenteranno le casse dei Colchoneros, o almeno una parte di essi, potrebbero essere indirizzati verso Torino, dove Paulo Dybala è in lista di uscita dalla Juventus e in questo momento rappresenta la prima scelta (segue Edinson Cavani). L'eventuale cessione in cambio di cash dell'argentino potrebbe, di riflesso, riguardare proprio Icardi. Con una somma importante tra le mani, Fabio Paratici tornerebbe a bussare alla porta di Beppe Marotta offrendo solo denaro in cambio del 9 nerazzurro. Ma non gli 80 milioni stabiliti dall'Inter, bensì una sessantina, nel più classico dei giochi al ribasso e approfittando del 'rischio' per i nerazzurri di dover tenere un giocatore mal voluto da una parte della tifoseria e reduce da tanti, troppi scivoloni dentro e fuori dal campo. Il tutto, a due anni dalla scadenza.

NAPOLI VA BENE, MA A CHE PREZZO? - Anche Napoli sarebbe una meta gradita dalla famiglia Icardi, sempre nel contesto di rimanere in Italia e non alllontanarsi troppo da Milano. Il gradimento nei confronti del centravanti argentino, da parte del presidente Aurelio De Laurentiis, non si è mai sopito e con Carlo Ancelotti in panchina e un pubblico così caloroso ci sarebbero tutte le condizioni per fare bene. Ma dal punto di vista finanziario, il club partenopeo non avrebbe la minima intenzione di sborsare 80 milioni, forse neanche 60. E si dovrebbe ragionare su eventuali scambi, ammesso e non concesso che l'Inter sia interessata a uno o più giocatori azzurri. Ad oggi, però, rispetto al pressing della Juventus, con il Napoli non c'è alcuna trattativa in corso.

STRATEGIE AVANTI, CON RISCHIO - In una situazione di palese stallo, mentre l'Inter cerca gli ultimi punti che garantirebbero il piazzamento Champions e in attesa dell'avvicendamento tra Luciano Spalletti e Antonio Conte sulla panchina nerazzurra, la dirigenza deve programmare senza sapere quale sarà il destino del suo asset principale. Questo non significa che la campagna acquisti subirà uno stop in assenza dei ricavi da questa cessione messa in preventivo, più che altro il rischio sarebbe di deprezzare ulteriormente il giocatore rosarino. Se per esempio arrivasse un nuovo centravanti, sarebbe sotto la luce del sole la decisione di privarsi di Maurito, il che ridurrebbe ulteriormente il potere nerazzurro in sede di trattativa. Soprattutto in assenza di reali candidate al suo acquisto oltre alla Juventus. Una soluzione non va trovata nell'immediato, mancano ancora due mesi al ritiro di luglio e di acqua sotto al mulino ne passerà ancora molta. La sensazione concreta, comunque, è che in questa vicenda non ci sarà un lieto fine per tutte le parti in causa.

VIDEO - ESPOSITO, SE NON E' GOL E' ASSIST. E L'ITALIA AVANZA


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