Con il gruppo che sarà completo solo a partire dalla giornata di domani con il rientro degli ultimi nazionali, Luciano Spalletti prepara la sfida al Frosinone di sabato con in mente già il canovaccio delle formazioni che poi dovranno scendere in campo in rapida sequenza anche contro Tottenham, Roma e Juventus. Ragionevolmente, il tecnico nerazzurro baserà il suo lavoro sul lungo percorso, senza lasciare nulla al caso in fatto di gestione di energie psicofisiche. Partire con tre punti sarà di vitale importanza prima del trittico di trasferte terribili che attende i nerazzurri. E contro i ciociari, almeno una scelta sarà obbligata: la sostituzione di Marcelo Brozovic, espulso a Bergamo e appiedato dal giudice sportivo per un turno.

Un forfait pesante quello del croato, ormai uno degli insostituibili di Spalletti. Lo confermano i numeri della stagione: sempre titolare in Champions League e sempre titolare anche in campionato a parte due rare eccezioni: Brozo è subentrato nella ripresa contro il Cagliari e poi è rimasto fuori a Ferrara per infortunio. Insomma, l'ex Dinamo Zagabria è certamente uno degli uomini chiave di questa stagione e rinunciarci non è mai così semplice.

Chi al suo posto? Al di là del modulo, che sia 4-3-3 o 4-2-3-1, il nome più gettonato è certamente quello di Borja Valero. Lo spagnolo, più di ogni altro, ha caratteristiche di tessitore di manovra e lucidità nella gestione della sfera. Con una partita che presumibilmente vedrà i nerazzurri col pallino in mano, l'ex Fiorentina e Villarreal si candida come principale soluzione per sopperire all'assenza di Epic Brozo. Meno probabili le altre opzioni, come quelle che prevedono una mediana più muscolare: Vecino-Gagliardini dietro Nainggolan oppure Gagliardini in mezzo a due tra Vecino, Nainggolan e Joao Mario. L'assetto, poi, sarà deciso anche dalla possibilità o meno di schierare dal 1' il belga: con lui in campo, più probabile un 4-2-3-1; senza il Ninja, spazio quasi certamente a Joao Mario. Il portoghese ha dimostrato anche in nazionale di attraversare un ottimo momento a livello globale e accarezza l'idea di avere una maglia da titolare per sabato sera. In molti si erano sorpresi di vederlo in panchina a Bergamo e forse Spalletti un po' si è pentito della scelta.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 21 novembre 2018 alle 17:20
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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