Venti anni di parametri zero. Tra delusioni e future leggende

di Redazione FcInterNews.it
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Le visite mediche cui è stato sottoposto nelle scorse ore Kwadwo Asamoah certificano l'ennesimo ingaggio a parametro zero da parte dell'Inter, dopo quello già definito e semplicemente da ufficializzare di Stefan de Vrij. Due colpi non da poco, considerando che entrambi arrivano senza dover pagare il costo del cartellino e con un valore di mercato significativo: 40 milioni per l'olandese, 12,5 per il ghanese (fonte Transfermarkt). Certo, i due giocatori hanno sottoscritto contratti che garantiscono loro ingaggi molto elevati, ma assieme alle commissioni sono lo scotto inevitabile da pagare per convincere due calciatori a firmare da free agent. La sessione di mercato estiva non è neanche iniziata ma i nerazzurri hanno già messo le mani su due tra i più corteggiati parametri zero del 2018 e non è escluso che la dirigenza non riesca a realizzare altri colpi no cost. Intanto, De Vrij e Asamoah si uniscono alla lunga e affascinante lista di giocatori che sin dalla sentenza Bosman nel 1995, che liberava i calciatori a fine contratto (prima bisognava comunque pagare un fee all'ex club), hanno scelto liberamente di firmare per i nerazzurri. 

Tra nomi che non hanno lasciato traccia e altri che invece hanno fatto la storia del club, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Il primo colpo a parametro zero degno di nota è Aron Winter, arrivato nell'estate 1996 dalla Lazio. Peccato che nonostante la fama che lo accompagnasse non sia mai riuscito a emergere e dai più venga ricordato per il rigore calciato altissimo nella finale di Coppa Uefa persa nel 1997 al Meazza contro lo Schalke 04. Nella stessa sessione di mercato, direttamente dal Torino, lo accompagnò il francese Jocelyn Angloma, anche lui meno soddisfacente rispetto alle aspettative.

Bisogna poi attendere qualche anno per complimentarsi con la dirigenza nerazzurra, capace della doppietta a zero costo dal Galatasaray: mano nella mano, si trasferirono a Milano Emre Belozoglu e Okan Buruk, estremamente quotati in Turchia e perni della loro nazionale, ma poco determinanti all'Inter. Rispetto ad altri colleghi, comunque, si sono fatti apprezzare chi per l'evidente qualità (indimenticabile la doppietta di Emre alla Lazio) chi per lo spirito combattivo (l'uomo ovunque Okan). Non certo indimenticabile l'esperienza di Carlos Gamarra a Milano: leader della nazionale paraguayana (nella formazione ideale del Mondiale 1998), il roccioso centrale è arrivato in un periodo poco piacevole e ha pagato personalmente le difficoltà della squadra, lasciandola proprio alla vigilia dell'era vincente. Un anno dopo, ecco la firma di Giorgios Karagounis, entrato nella storia del calcio non attraverso la maglia nerazzurra, quanto piuttosto con la sua nazionale, capace di vincere in modo sorprendente l'Europeo 2004 in Portogallo e conquistare anche una Coppa Italia. 

Il grande exploit nerazzurro sul mercato dei parametri zero arriva però nell'estate 2004: Edgar Davids, Sinisa Mihajlovic, Esteban Cambiasso, Giuseppe Favalli e Zé Maria. Nella stagione conclusa con la vittoria in Coppa Italia, l'unico a non brillare sarà l'olandese, probabilmente il nome più altisonante. Decisivi per la nascita nel nuovo corso invece tutti gli altri, con Zé Maria meno appariscente. In particolare, il Cuchu praticamente da epurato del Real Madrid, grazie alle intuizioni tattiche di Roberto Mancini diventerà un leader della squadra che vincerà tutto. Sull'onda dell'entusiasmo, nel gennaio 2005, l'Inter porterà in Italia Julio Cesar, un portiere poco conosciuto che dovrà rimanere parcheggiato 6 mesi al Chievo a causa delle regole sugli extra-comunitari. Raggiunta la nuova squadra sei mesi dopo, diventerà l'estremo difensore più vincente nella storia del club. Nello stesso periodo, l'Inter si regalerà uno dei più grandi calciatori europei degli ultimi 10 anni: Luis Figo, che con la sua personalità aggiungerà valore ed esperienza a una rosa già molto competitiva, diventando un idolo per i tifosi.

Nel gennaio successivo, con lo stesso 'sistema Julio Cesar', la società nerazzurra firmerà a parametro zero Maxwell, terzino proveniente dall'Ajax reduce da un grave infortunio al ginocchio. Causa regole sugli extra UE, lo lascerà in prestito all'Empoli per poi portarlo a Milano nell'estate successiva, assieme a due free agent provenienti dalle due sponde del Tevere: Cesar e Olivier Dacourt. Tutti daranno il loro contributo nelle vittorie raccolte dalla squadra allenata da Roberto Mancini e successivamente, dal 2007, da José Mourinho. Per una questione meramente burocratica, anche Hernan Crespo verrà contrattualizzato da libero professionista nell'estate 2008, nonostante sia reduce da due stagioni nerazzurre (vincenti) in prestito dal Chelsea.

Nella stagione del Triplete, la dirigenza non puntò sui giocatori a fine contratto ma nel gennaio 2010, al termine di una lunga querelle legale tra il giocatore e la Lazio, riportò a casa Goran Pandev. Una firma che al momento non sembrava potesse influire molto sul destino dell'Inter, ma che alla lunga si rivelerà determinante nella costruzione di quegli storici trionfi (il macedone andrà a segno anche nella finale del Mondiale per Club a dicembre). Nelle sessioni di mercato successive, che sul campo non hanno trovato riscontri soddisfacenti, si registrano pochi colpi significativi nel mercato dei parametri zero: il ritorno di Marco Andreolli (2013) e gli arrivi altisonanti di Nemanja Vidic (2014) ed Ever Banega (2016), gli ultimi due salutati con grande entusiasmo ma poco incisivi nelle sorti della squadra, al punto da cambiare aria nel giro di pochi mesi. Nell'estate 2017, l'ingaggio di Daniele Padelli che è tutt'ora nella rosa nerazzurra.

Ora, la società ci riprova con De Vrij e Asamoah, nell'ambito di una campagna di rafforzamento per il momento finanziariamente oculata. La sensazione è che entrambi possano essere pedine fondamentali nel processo di crescita iniziato la scorsa estate, anche se la storia insegna che non è tutto oro ciò che inizialmente luccica.

TABELLA DEI PARAMETRI ZERO ALL'INTER DALLA SENTENZA BOSMAN

1996/97 Winter, Angloma, Ipoua

2000/01 Ballotta

2001/02 Emre e Okan

2002/03 Gamarra, Adani, Morfeo, 

2003/04 Karagounis

2004/05 Davids, Cambiasso, Mihajlovic, Favalli, Ze Maria e Choutos

2005/06 Orlandoni, Julio Cesar (gennaio), Womé, Figo

2006/07 Maxwell (gennaio), Cesar e Dacourt

2008/09 Crespo

2009/10 Pandev

2010/11 Castellazzi

2013/14 Andreolli, Botta e Campagnaro

2014/15 Vidic e Berni

2016/17 Erkin e Banega

2017/18 Padelli

2018/19 De Vrij e Asamoah

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