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Sarri: "Champions? Più pesante giocare in Italia: sentiamo l'obbligo di centrare gli obiettivi"

di Andrea Pontone
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Maurizio Sarri, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Champions League contro il Lione. Di seguito le sue dichiarazioni, riportate da TuttoMercatoWeb.com.

Due sindaci di due circoscrizioni dello stadio hanno chiesto ai tifosi della Juventus di non venire.
"Da questo punto di vista, il virus è un problema europeo e non italiano. In Italia abbiamo fatto 3500 prove di tamponi, ci sono dei positivi. In Francia ne avete fatti 300 e ce ne sono meno. Se ne aveste fatti quanti noi, ne avreste quanti noi. I tifosi hanno il diritto di essere qui".

Sente pressione?
"In Italia sentiamo l'obbligo di centrare tutti gli obiettivi. In Europa fate finta di niente per convenienze personali ed editoriali ma ci sono squadre con più forza e potenza della nostra. Siamo tra le dieci-dodici che hanno questo obiettivo, questo sogno. E' più pesante dal punto di vista delle responsabilità giocare in Italia. La Champions, per il calcio italiano, è un sogno difficilissimo. Vent'anni fa eravamo i leader e siamo stati capaci di farsi superare da diversi movimenti. Essendo un obiettivo-sogno, siamo molto fortunati a poterlo inseguire. Nella vita di una persona non c'è niente di più bello che inseguire un sogno. Se lo raggiungi è un'estasi, se non lo raggiungi è stato un bel viaggio".

Come ha visto la squadra?
"L'allenamento più bello della stagione lo abbiamo fatto in Arabia. La palla viaggiava bene, è un indizio ma non c'è un corrispettivo. Con gli allenamenti c'è solo nel lungo periodo. Se la squadra si allena così per tre mesi, siamo forti".

Come vede Rabiot, come si sta inserendo?
"In Italia ha fatto fatica per tre mesi Platini, è normale abbia fatto fatica anche lui. E' cresciuto nell'ultimo periodo e per questo sta giocando con continuità. Ci lascia costantemente la sensazione di poter fare anche di più, di avere un grande potenziale. Lo sta tirando fuori negli ultimi tempi ma c'è sempre la sensazione che possa fare ancora meglio. Il percorso di crescita pare ben avviato".

Si aspetta una prestazione come contro l'Atletico?
"Senza prestazione a questi livelli non fai risultato. Il Lione è una squadra pericolosa, che ha avuto il solo difetto della discontinuità. Hanno tecnica, due-tre di grande tecnica, due-tre di grande capacità fisica e velocità notevole. Era inevitabile a questo punto della Champions, serve una grande prestazione o il risultato non può arrivare".

Il suo futuro è legato alla Champions?
"Non lo so, so che il Presidente ieri ha detto che il progetto è triennale. Ho però grande fiducia nel mio Presidente, solitamente parla in modo schietto".

Che caratteristiche crede serviranno domani in mezzo al campo?
"Le idee non saranno chiare per voi sulle gerarchie... Abbiamo un centrocampo vario a livello di caratteristiche. E' una gara difficile da interpretare, il Lione alterna momenti di ripartenze aspettando gli avversari con gare dove cercano di prendere in mano la gara. Un po' di gamba in uno dei tre ci farà comodo".

Cristiano Ronaldo è apprezzato ampiamente qui in Francia.
"Dire che Ronaldo è apprezzato solo in Francia è limitativo, è apprezzato ovunque. Nelle ultime 11 gare ha fatto 15-16 gol, è trainante. Sta bene sotto ogni punto di vista. E' trascinante, quando ha gamba ed entusiasmo lo è anche in allenamento, per i compagni, per tutto".

Come stanno Khedira e Douglas Costa?
"Non abbiamo ancora deciso se saranno nei diciotto domani. E' importante che siano in gruppo clinicamente guariti".

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