È un’impresa titanica quella compiuta dall’Atalanta di Gasperini che con grinta e immenso entusiasmo si prende gli ottavi di finale di Champions League. La Dea la sua piccola magia l’aveva già scritta qualificandosi in Champions per la prima volta nella storia alla fine della scorsa stagione, ma oggi non è più storia, è molto di più. Dopo un inizio europeo turbolento e quasi deprimente, i nerazzurri riescono a ribaltare un destino che sembrava decisamente avverso conquistando la storica qualificazione agli ottavi andando a vincere in casa dello Shakthar Donetsk. Dopo un primo tempo incupito dal risultato di Zagabria dove i croati si erano inizialmente portati in vantaggio sul City capace poi di imporsi per 4 a 1, è Timothy Castagne a farsi carico del destino della Dea. Al 66esimo, il belga è lesto ad arrivare sul pallone perso da Pyatov e insaccare il gol che instrada verso il successo. Gli ucraini restano in 10 per l'espulsione diretta di Dodo e all’80esimo subiscono la rete del 2 a 0 con Mario Pasalic che si avventa sulla punizione di Malinovsky lasciando di sale un Pyatov davvero imbambolato. In pieno recupero, Robin Gosens firma il gol della staffa. Sette punti, gli stessi dell'Inter eliminata, bastano per scrivere la storia: l'Atalanta è agli ottavi di Champions, lo Shakthar, con un punto in meno dell'Inter, scivola in Europa League così come la squadra di Conte.

Sezione: News / Data: Mer 11 dicembre 2019 alle 20:53
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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