Intervistato da Tutto Mercato Web, anche Bruno Bolchi ha voluto ricordare la figura di Mario Corso: "La notizia mi ha addolorato nel senso vero della parola, con Mario siamo calcisticamente nati assieme. Siamo stati per tanti anni compagni di squadra e ci frequentavamo anche fuori dal campo. Lo conobbi a una convocazione nelle Nazionali giovanili azzurre, quando vincemmo il titolo europeo in Lussemburgo. Mario veniva da una squadretta in provincia di Verona, era magro come un chiodo, ma aveva già una classe straordinaria. Restammo tutti sbalorditi quando lo vedemmo giocare per la prima volta, io compreso. Poi fu acquistato dall'Inter e praticamente esordimmo insieme in nerazzurro. Diventammo titolari, nonostante fossimo giovanissimi, sia io che lui che Aristide Guarneri. Corso aveva un estro e una fantasia innata in lui che erano qualcosa di straordinario. Resterà sempre un simbolo dell'Inter: ha fatto tutta la vita lì e poi a fine carriera è andato al Genoa. Lo ricordiamo tutti come campione nerazzurro, era un calciatore che sapeva fare cose uniche in campo e che ha dato grandi soddisfazioni ai tifosi. Il suo nome sarà sempre legato ai trionfi dell'Inter, penso prima di tutto alla Champions. Quando fai 10-12 anni nella stessa squadra, entri per forza nella sua storia".

VIDEO - ADDIO MARIO CORSO, IL PIEDE SINISTRO DI DIO

Sezione: News / Data: Dom 21 giugno 2020 alle 00:30
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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