"C’erano un po’ di analogie con la nostra partita...era un po’ nell’aria, anche l’Inter che battemmo noi era in un buonissimo momento, certo erano due Atalanta e due Inter diverse, però qualche analogia c’era, anche la giornata, il clima, la pioggia e… insomma, avevo molta fiducia, vedevo bene l’Atalanta, certo poi decide il campo, però l’Inter arrivava da una buonissima partita col Barcellona e non ha la solidità mentale di una Juve. Quindi avevo buonissime sensazioni". Queste le parole a BergamoNews.it di Cristiano Doni, che il 18 gennaio 2009 fu protagonista con una doppietta del 3-1 dei bergamaschi sull'Inter di José Mourinho: "Certo, noi dopo mezz’ora eravamo già sul 3-0 e avevamo stordito l’Inter, mentre l’Atalanta stavolta aveva dominato e però raccolto molto poco in proporzione alle occasioni create. Vero che questa Atalanta ha entusiasmato, è partita con una intensità e dirompenza tale che l’Inter è rimasta tramortita, anche se l’Inter non ha approcciato la partita nella maniera ideale, come avrebbe voluto e dovuto. Ecco se guardiamo alle palle gol mancate non sarà stata forse l’Atalanta perfetta, però sicuramente la più bella quest’anno. Poi da addetto ai lavori fai qualche ragionamento e vedi un’Inter che per concentrazione e energie non era proprio l’Inter che ti aspetti. Direi che sintetizzando si potrebbe parlare di Atalanta fantastica e Inter un po’ scarica. Ma ciò non toglie il giusto merito all’Atalanta, che è stata incredibile e bella. Dopo un primo tempo esaltante, eppure nell’intervallo ci chiedevamo tutti: quando sbagli certi gol poi rischi di perdere, ricordiamo anche contro la Sampdoria, se domini e non concretizzi è un peccato. Invece l’Atalanta ha avuto la capacità di ripartire e mandare ko l’Inter. La forza dell’Atalanta di Gasperini è questa, sa andare in gol con tanti giocatori, sa sfruttare bene le palle inattive, insomma non è un caso che abbiano segnato anche stavolta i difensori. E dietro c’è una qualità di squadra elevata. Perché questa Atalanta è molto più forte della mia e forse anche per questo la nostra vittoria, allora, aveva sorpreso tutti, Mourinho per primo. Dove può arrivare? Io da questa Atalanta mi aspetto di tutto e Gasperini è il grande artefice, oltre alla società che ha costruito questa squadra, ma Gasp a Bergamo è la chiave di tutto questo magico momento che sta continuando".

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Sezione: News / Data: Lun 12 novembre 2018 alle 22:33
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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