Handanovic: "Mancati in qualità e personalità. Ma va detto che eravamo in emergenza"

di Christian Liotta
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Samir Handanovic, capitano dell'Inter, arriva ai microfoni di Sky Sport per commentare l'eliminazione dall'Europa League: "Cosa è mancato? Tante cose, poi il gol iniziale ha compromesso quello che dovevamo fare. Siamo mancati in qualità e personalità, molto semplice". 

Squadra mai pericolosa, in vista del derby questa cosa mette pressione in più?
"Chi gioca nell'Inter ha sempre pressione, però giochiamo a calcio ed è la cosa più bella da fare. Ormai è andata, pensiamo alla prossima. Oggi si è giocato meno bene ma bisogna andare avanti a testa alta".

Cosa ha in meno l'Inter rispetto a sei mesi fa, quando ribaltaste la gara col Tottenham?
"C'è anche da dire che eravamo in emergenza, eravamo in pochi e chi giocava aveva pochi minuti nelle gambe. E contro un avversario che la mette sulla corsa non è facile. Alcuni non avevano i 90' ma hanno fatto uno sforzo; va bene come atteggiamento ma bisogna far vedere qualcosa in più".

La partita poteva comunque essere viva, l'Eintracht lasciava spazi. E' mancata convinzione:
"Loro ci lasciavano spazi, è vero; a noi è mancata brillantezza mentale e fisica. Loro giocano aperti, con un gol poteva cambiare qualcosa. E' andata così, ora pensiamo a domenica".

L'Eintracht era la squadra peggiore nelle vostre condizioni attuali, quasi siete riusciti a portarla avanti in una situazione difficile. Anche tenerla in equilibrio è stato il massimo in certe condizioni:
"Vero, poi anche loro si sono disuniti. Ripartivano sulle nostre seconde palle o sui nostri errori, non facevano da soli qualcosa. Poi quando ti scomponi si creano spazi che si cerca di sfruttare". 

 


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