Il Sole 24 Ore analizza nel dettaglio l'operato del ds dell'Inter Piero Ausilio, sondando quelle che sono state le operazioni di mercato delle ultime tre stagioni e dai cambi di valore dei giocatori acquistati e ceduti. Partendo dall'inevitabile presupposto della gestione di sessioni di mercato particolarmente complicate per i più svariati motivi, a partire dai due cambi di proprietà nel giro di poco tempo passando per i vincoli del Fair Play Finanziario, l'analisi vede un bilancio tutto sommato positivo nella stagione 2015-2016, malgrado il peso negativo sul bilancio di Geoffrey Kondogbia, mentre è negativo quello dell'annata successiva con gli acquisti di Joao Mario e Gabriel Barbosa che generato un saldo negativo per quasi 5 milioni di euro, nonostante alcune operazioni comunque importanti come l'arrivo di Roberto Gagliardini e l’affare Ever Banega a parametro zero. Per l'ultima campagna acquisti, infine, ottimo Milan Skriniar, mentre ancora dubbi suscitano gli acquisti di Matias Vecino Dalbert. 

Questo il giudizio finale: "L’operato di Ausilio è senz’altro sufficiente, con punte di eccellenza se si guardano agli acquisti della prima stagione. Indubbiamente, il contesto societario ha un effetto sulla libertà e autonomia del direttore, che si confronta ogni giorno anche con i paletti del FFP. Il tarlo del mercato nerazzurro sembra soprattutto quello di valutare troppo giocatori il cui prezzo di acquisto finisce con il pesare assai sulle casse della società e, dunque, sulle possibilità di fare operazioni di mercato anche nelle sessioni di mercato successive".

 

Sezione: News / Data: Gio 18 gennaio 2018 alle 22:50
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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