Psg, la spada di Damocle non va via: servono 60 milioni di plusvalenze

di Christian Liotta
Fonte: Calcioefinanza.it
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La Uefa chiude per il momento il fascicolo sul Paris Saint-Germain, ma ciò non comporta il fatto che il club transalpino non sia esente da particolari obblighi soprattutto relativamente all'ultima stagione. Come spiega il quotidiano francese L'Equipe, tutti i contratti con partner commerciali del Qata sono stati esaminati e sono stati significativamente svalutati per quanto riguarda i conti relativi ai fini del FFP. Una svalutazione che non ha permesso ai conti del PSG di essere in equilibrio, ma tuttavia hanno permesso ai parigini di rimanere entro il deficit consentito dall’Uefa (30 milioni complessivi nel triennio).

Nelle stagione 2015, 2016 e 2017, quindi, il PSG è risultato essere in rispetto delle norme: per questo non è arrivata alcuna sanzione né alcun settlement agreement. L’analisi più importante, però, riguarda la stagione 2017/18, quella in cui sono sbarcati a Parigi Neymar e Kylian Mbappé per complessivi 367 milioni (222 milioni per il brasiliano, 145 milioni + 35 milioni di bonus per il francese). Sempre secondo il quotidiano, il rispetto dei parametri per la stagione 2017/18, e quindi per il triennio 2016, 2017 e 2018, è a forte rischio: i parigini avranno bisogno di plusvalenze per 60 milioni di euro, se non vorranno tornare sotto la lente dell’Uefa.


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