Rui Barros: "Grazie a Mourinho noi portoghesi non temiamo più le italiane. La Serie A deve recuperare Milan e Inter"

di Mattia Todisco
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"Una volta qualsiasi squadra portoghese sarebbe stata abbastanza intimorita all’idea di affrontare una formazione italiana: un discorso che riguardava ovviamente i club, ma pure la Nazionale. Voi eravate i maestri, i migliori. Ora il confronto è molto equilibrato, anzi forse il Portogallo vi ha persino superato, lo abbiamo visto anche nell’ultima Nations League. Il merito è di gente come Mourinho. Suo e dei tanti allenatori portoghesi che lavorano all’estero". E' il pensiero espresso da Rui Barros, vecchia conoscenza del calcio italiano visto in Serie A con la maglia della Juventus, attraverso le colonne di Repubblica.

"Il calcio italiano ha un problema: gli mancano Milan e Inter - dice l'ex attaccante, oggi allenatore della squadra B del Porto -. Se i grandi club non sono competitivi a livello internazionale è difficile far crescere il movimento. Vedo che le squadre stanno cambiando mentalità, si gioca in modo più piacevole, si cerca di segnare, c’è il gusto di fare più gol, creare spettacolo, opportunità. Mi stanno piacendo il Napoli, la Lazio, l’Inter. Ma più di tutte la Sampdoria, tutte squadre che fanno un calcio piacevole. Una volta era un po’ bruttino il campionato, ma c’era più competizione, con cinque o sei squadre che potevano vincere la Serie A e in Europa".


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