La dittatura tecnica che la Juve ha instaurato negli ultimi sei anni ha spinto Marco Tardelli, campione del mondo nell'82, a scrivere una lettera aperta a Silvio Berlusconi e Massimo Moratti, ex presidenti di Milan e Inter che con il loro modus operandi hanno contribuito a lasciare campo alle vittorie della Vecchia Signora. Ecco qualche stralcio della missiva scritta per La Stampa:
 "Gentili Berlusconi e Moratti, il sesto trionfo consecutivo della Juventus in campionato da una parte mi rende orgoglioso, dall’altra devo confessarvi la mia profonda amarezza per una stagione priva di due protagoniste che sempre ci hanno fatto vedere spettacolo e determinazione. Mi amareggia il fatto che il Milan e l’Inter non riescano, da anni ormai, a portare a casa uno scudetto o una coppa internazionale. Tutto ciò fa male al calcio italiano, non aiuta la crescita dei nostri giovani, non aiuta le speranze e l’entusiasmo dei vostri fan e danneggia il torneo che tutti, fino a poco tempo fa, consideravamo il più difficile fra tutti i campionati d’Europa. Siamo in molti a pensarla così quindi ho deciso di scrivervi, mantenendo rispetto e riconoscenza per quello che per molto tempo ci avete dato, per dirvi che mi dispiace vedervi ormai lontani dalle vostre amate creature (..) Lei, Moratti, perché anche l’Inter sembra avere perso per strada motivazioni e cattiveria che permettono di raggiungere certi traguardi. Anche i vostri successi sono lontani e con il tempo diventano rimpianti, che come è noto non fanno la felicità. Ha ceduto anche Lei agli investitori cinesi, così a Milano il calcio adesso ha gli occhi a mandorla e il dialetto milanese non avrà più lo stesso sound, e niente di tutto questo potrà essere attenuato dalla nebbia perché anche questa ci è stata tolta. Nessuno capisce se i nuovi Padrun, a parte il legittimo interesse per il business, sapranno portare competenza, passione e impegno prolungato, il tempo e i fatti ci faranno comprendere… Cari Berlusconi e Moratti, l’augurio è che le vostre squadre sappiano risollevarsi da questo torpore e tornare all’attacco in nome dello sport più bello del mondo per far rinascere nel cuore dei tifosi l’amore da troppo tempo deluso. Non smettete di andare allo stadio, la gente nel vedervi avrà ancora la speranza che un giorno forse… Vostro Marco.

P.S. Chissà se questo calcio così diverso nell’anima, avrebbe mai ispirato al nostro Roberto Vecchioni la sua struggente ‘Luci a San Siro’. Milano scusa, stavo scherzando: luci a San Siro non se ne accenderanno più". 

 

Sezione: News / Data: Ven 26 maggio 2017 alle 16:09
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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