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Fiorentina-Inter - Lautaro e Sanchez spreconi, Eriksen da rivedere. Perisic cresce alla distanza

di Fabio Costantino
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© foto di Federico De Luca 2021

HANDANOVIC 6 - Resta fermo sul gol di Kouame, ma stavolta nessuno può accusarlo di scarsa reattività. Bene in respinta su Bonaventura, attento in generale. Lukaku gli nega l'esperienza della lotteria dei rigori.

SKRINIAR 6 - Massa rischia di fargli venire un coccolone fischiandogli rigore contro dopo un intervento pulitissimo su Kouame, ma il Var fa giustizia. Unico titolare in campo, se la cava ma rischia più volte il secondo giallo e Conte lo toglie dal campo. DAL 60' DE VRIJ 6 - Riproposto a destra come nella sventurata partita contro il Parma, è evidente che non sia a proprio agio ma cerca di fare il suo senza troppi fronzoli.

RANOCCHIA 6 - Molto bene nel primo tempo, quando guida con disinvoltura la difesa e con un ottimo intervento evita una ripartenza letale dei viola. Meno bene nella ripresa, quando gli avversari entrano in area più spesso e lui soffre la fisicità di Vlahovic.

KOLAROV 5,5 - Un po' timido considerando la personalità e le qualità tecniche che gli vengono riconosciute, e sulla sua zona agisce Caceres, non certo un fulmine di guerra. Forse, memore di precedenti esperienze, gioca inconsciamente con il freno a mano tirato. Non bene nel caos in area che porta al pareggio viola.

YOUNG 6 - Bene nei primi 45 minuti, quando sia dietro che in fase di spinta è un punto di riferimento per i compagni e va spesso sul fondo. Meno vivace nella ripresa, quando cala alla distanza. DAL 69' HAKIMI 6,5 - La prima giocata è un quasi gol artistico, diventa subito un fattore sulla sua corsia e tampona una ripartenza pericolosissima di Vlahovic. Meno ficcante quando la Fiorentina gli prende le misure e si abbassa ad aspettarlo.

VIDAL 6 - Doveva iniziare in panchina, si ritrova a sorpresa in campo e mentalmente è subito sul pezzo, non facile. Si muove bene tra le linee, cerca spesso la giocata alternativa e dialoga con Sanchez. In riserva nella ripresa, a tratti lo si vede giocare da fermo. Primo gol nerazzurro dal dischetto, ora come promesso ne segni una decina. DAL 93' BROZOVIC 6,5 - Supplementare di buon livello, si cala nella parte della mezzala e aggiunge al match qualità e grinta.

ERIKSEN 5,5 - Inizio al piccolo trotto, come se dovesse trovare un posto nel mondo e commette un paio di errori piuttosto gravi per chi si muove in quella porzione di campo a cui aggiunge una palla persa nel finale che potrebbe essere letale. Il meglio lo offre quando alza la testa e fa muovere il pallone, o quando prova a inserirsi davanti. Non a caso il rigore nasce da una sua conclusione. Esperimento che necessita ulteriori prove per definirsi riuscito.

GAGLIARDINI 5 - Prestazione sotto tono, perché sembra fatichi a entrare in ritmo. Nei primi 45 se la cava, anche perché è l'Inter a guidare le danze. È nella ripresa che va in sofferenza e non riesce a essere utile. DALL'81' BARELLA 6 - Non un ingresso utilissimo, perché al di là della solita corsa perpetua manca la sua abituale qualità e la capacità di infilarsi tra le pieghe della partita. Sufficienza per il cross pennellato sulla testa di Lukaku.

PERISIC 6,5 - Primo tempo a ritmi blandi, poche iniziative nella metà campo avversaria. Cresce nella ripresa come un diesel e inizia a diventare un'arma in più a sinistra. Splendido il pallone servito a Lautaro e sprecato malamente, sfortunato quando sul suo traversone la palla sbatte sulla traversa.

SANCHEZ 5,5 - Guadagna il rigore del momentaneo vantaggio, rincorre sovente gli avversari e occupa tutta la trequarti viola. Però nel secondo tempo perde qualche giro e tende a nascondersi, mancando anche il gol del 2-1 sotto porta per due volte.

LAUTARO 5,5 - Colleziona ammonizioni e lontano dalla porta fa cose buone, ma negli ultimi metri tradisce ancora una scarsa lucidità. Grave l'errore sotto porta in avvio di ripresa, avrebbe probabilmente chiuso il match. DAL 69' LUKAKU 6,5 - Fatica a entrare in partita, soffre il fiato sul collo di Martinez Quarta che fisicamente non si fa intimorire. Il resto lo mette il belga che non appare impossessato dal sacro furore. Poi, al tramonto della partita, due tentativi di testa con il secondo che risulta vincente. Decisivo anche in un pomeriggio non entusiasmante.

ALL. CONTE 6,5 - Un po' di necessario turn over ma i suoi interpretano bene la gara per tutto il primo tempo, concluso avanti con merito e in controllo. Eriksen da playmaker viaggia tra alti e bassi, ma l'esperimento non va accantonato. L'ingresso della seconda punta impaurisce però la squadra, che si abbassa come a Roma e paga a caro prezzo il cambio di atteggiamento (certo se Lautaro e Sanchez segnassero...). Le sostituzioni sembrano non ripagare, poi sull'asse Barella-Lukaku arriva la rete della qualificazione. Accolta con un mezzo sorriso: supplementari devastanti in vista della Juventus.


FIORENTINA: Terracciano 6,5, Milenkovic 6,5, Martinez Quarta 6, Igor 6, Caceres 5,5 (dal 51' Venuti 6), Amrabat 6,5, Bonaventura 6, Biraghi 6, Castrovilli 7, Eysseric 5,5 (dal 52' Vlahovic 6), Kouame 6,5 (dal 96' Callejon 5,5). All. Prandelli 6


ARBITRO: MASSA  5 - Nei due rigori sbaglia dal campo e viene corretto dal Var. Clamorosa la svista in particolare sul penalty assegnato a Kouame. Non convincono alcune scelte, soprattutto sui contatti che valuta in modo diverso più di una volta. Avrà usato probabilmente due taccuini per registrare le ammonizioni, da referto di guerra.
ASSISTENTI: Vecchi 5,5 - Di Iorio 5,5
VAR: Aureliano 6,5

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