Poco meno di un anno fa, era il 15 ottobre, l’Inter cominciava un filotto di cinque gare consecutive con la stessa formazione. E nelle due successive, l’unico cambio fu quello di Santon al posto di Nagatomo. Dietro a quel tipo di continuità, comunque utile a creare un’identità di squadra, non c’era una vera e propria scelta: al contrario, si trattava soprattutto di necessità. Lo evidenzia stamane il Corriere dello Sport, anche per porre l'accento sulla tendenza agli antipodi di questa stagione: contro il Cagliari il mondo di è ribaltato, con Luciano Spalletti che si è potuto permettere addirittura sei novità rispetto alla gara di quattro giorni prima con la Fiorentina. Non accadeva dall’aprile 2016, quando in panchina c’era ancora Roberto Mancini. 

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Sezione: Rassegna / Data: Lun 01 ottobre 2018 alle 10:30
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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