TS - L'ultimo "schiaffo" a Icardi: niente rigori. Patrimonio svalutato

di Alessandro Cavasinni
Fonte: Tuttosport
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Una tregua che durerà fino a fine stagione, poi l'addio inevitabile. Mauro Icardi lascerà l'Inter e l'ultimo "schiaffo" sarebbe quello della sottrazione dei calci di rigore, come accaduto a Frosinone quando a calciare dagli 11 metri ci ha pensato Perisic. "Il gesto del croato è simbolicamente simile alla decisione di togliere la fascia a Icardi: ora Maurito è uno dei tanti. Prima era Superman. Adesso Clark Kent - spiega Tuttosport -. Il nuovo Icardi non porta la fascia, non è rigorista (ma uno dei giocatori deputati a presentarsi sul dischetto) e non è neppure il centravanti titolare, considerato che nelle gerarchie è stato superato da Lautaro Martinez, a Frosinone in panchina solo perché non ancora al top della condizione. Tutte scelte, ovviamente, avallate da Luciano Spalletti e dalla società che però sta vedendo sempre più svalutato un patrimonio. Impensabile oggi avvicinare minimamente la clausola da 110 milioni: Icardi - che punta a un esilio dorato a Madrid (il Real è il club dei sogni, l’Atletico quello che si è mosso più concretamente per lui) - oggi non vale più di 60 milioni, cifra che permetterà all’Inter di fare un’importante plusvalenza ma che pare irrisoria parlando di un centravanti capace di segnare 123 gol in maglia nerazzurra".

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