Marco Branca, intervistato da TeleRadioStereo, ha parlato in vista di Inter-Roma, gara del campionato di Serie A in programma per venerdì 6 dicembre. L'ex dirigente nerazzurro ha affrontato anche altri temi. Di seguito le sue dichiarazioni.

La prossima avversaria della Roma è l’Inter di Conte. E’ stupito? 
"Stanno facendo bene, è nelle caratteristiche di Conte tirare fuori il massimo dai giocatori e dall’ambiente. Auguro che possano mantenere questo ritmo fino alla fine del campionato. Sono stati primi per qualche tempo poi non hanno mantenuto la continuità necessaria. Per quanto riguarda la Roma c’è un feeling molto alto dell’allenatore, stanno andano molto bene. Fonseca ha idee chiare ed è molto diretto. Cerca di fare un gioco coraggioso come dicono i giocatori della Roma".

E’ più complicato saper leggere tra le righe e individuare quando il talento non è ancora sbocciato come Zaniolo o è più complicato gestire il campione affermato che vuole andar via? 
"Sono due situazioni diverse, chi ha la capacità di intravedere quello che non si vede con continuità, è una caratteristica e capacità che un ds deve avere nella costruzione della squadra. Invece per quell’altro caso, quando ci sono giocatori che vogliono andar via è una situazione affrontabilissima".

C'è qualcuno su cui è stato contento di aver puntato e anche aspettato? 
"Se devo fare il conto di quello che ho portato e hanno fatto benissimo ho davvero poco spazio per i rimpianti. Ho costruito una squadra forte negli anni. Quando uno pensa a uno come Julio Cesar, Milito, Ibrahimovic, Maxwell, Cambiasso e altri, hanno fatto 10 anni di carriera nell’Inter. Non mi è mancato nulla, ho partecipato alla vittoria di 15 titoli in 10 anni. Meglio di così non poteva andare".

C'è differenze tra l’Inter del 2010 e il Napoli di oggi che sta continuando a puntare sulla stessa rosa?
"Ci sono 15 titoli di differenza, non si può paragonare al Napoli che non ha vinto come noi o qualcosa del genere. Il nostro periodo è conciso con 15 titoli vinti e una dismissione. Il Napoli ha una situazione diversa".

L'Inter protagonista e la Serie A? 
"Sono certo che lotteranno fino alla fine del campionato. L’unica squadra che poteva essere più in alto è il Napoli e penso che poteva fare di più".

Ibrahimovic dove giocherà?
"E’ un cavallo pazzo, può decidere qualsiasi cosa. Oltre al Bologna e al Milan ha qualcos’altro. Però potrebbe prendere decisioni diverse. Però è sempre stato protagonista della sua vita. Sceglierà da solo fino all’ultimo".

Mourinho al Tottenham se lo aspettava?
"Il Tottenham ha voglia di costruirsi una storia nello stadio nuovo, è un club che non vince da tanto tempo. Perciò penso che sia uno stimolo nuovo, credo sia capace di fare qualsiasi tipo di gioco oltre che tutte le altre qualità che ha per far vincere le sue partite alla squadra".

La rivedremo presto? Bolle qualcosa in pentola?
"Vediamo, per ora qualche bollicina".

Sezione: News / Data: Mar 03 dicembre 2019 alle 21:55
Autore: Andrea Pontone / Twitter: @_AndreaPontone
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