"Noi dobbiamo fare il nostro compito, ma a fronte dei 600 milioni persi a causa delle misure restrittive, abbiamo chiesto delle misure di ristoro. Chiediamo, in particolare di differire i termini di pagamento, non vogliamo sottrarre soldi dalle casse dello Stato". È quanto dichiarato dal presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino, intervenuto ai microfoni de 'La Politica nel Pallone' su Gr Parlamento per confermare anche che il mondo del calcio non ha avuto al momento segnali dal Governo: "Il problema è che né il sottoscritto, né il presidente della FIGC Gravina, abbiamo mai ricevuto però risposte dal Governo. Mi aspetto più sensibilità, attenzione e cura perché ci sono 32 milioni di italiani che seguono questo sport. 

Sul proseguo del campionato, sulla scia delle fresche parole di Gravina, Dal Pino ha sottolineato che non vede "alcun motivo che possa portarci ad interrompere il campionato".

Il numero uno della Lega Serie A si è poi soffermato anche sui discussi comportamenti delle Asl: "Abbiamo il protocollo più severo d’Europa, concordato e approvato dal Ministero della Sanità. L’abbiamo sempre rispettato e laddove ci sono stati dei dubbi c’è la Procura che indaga. Da maggio abbiamo ricominciato in modo esemplare e inoltre abbiamo chiesto alla Federazione medico sportiva di proporci un protocollo se possibile ancor più severo. Più di così non possiamo fare".

Sezione: News / Data: Lun 16 novembre 2020 alle 18:39 / Fonte: Calcioefinanza.it
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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