"Sono amici per la pelle, ma per una domenica saranno carissimi nemici". Il Corriere della Sera racconta così il rapporto tra i due allenatori di Inter ed Empoli. "Luciano Spalletti non avrebbe mai pensato di doversi giocare la Champions con Aurelio Andreazzoli, suo compagno di stanza durante il (Super) corso a Coverciano - scrive il quotidiano - Tutta la città, meno di 50 mila anime, starebbe dentro San Siro e quasi mille tifosi seguiranno la squadra nella trasferta che vale la stagione. Gli angeli azzurri sono in fibrillazione, galvanizzati dalle tre vittorie consecutive come non succedeva dal 2005. La strada è ancora in salita, ma si respira fiducia, ottimismo, convinzione. La permanenza in serie A non è più un sogno, ma un obiettivo concreto. Merito di Andreazzoli, che nella provincia toscana ci è finito grazie a Spalletti. L’Empoli, che fattura 50 milioni (meno di un settimo dei nerazzurri) e non ha stipendi superiori ai 600 mila euro (Caputo, Silvestre e Antonelli), oggi funziona a meraviglia, forte di un’idea di gioco. All’inizio è stato anche il suo limite e per questo l’allenatore è stato esonerato e la squadra è finita al più pratico e risoluto Iachini. Ma quando si è esaurita la spinta motivazionale dell’arcigno Beppe, la società ha avuto il coraggio di tornare indietro. E Andreazzoli non si è fatto pregare: 5 vittorie, un pareggio e 4sconfitte in attesa della Partita".

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Sezione: Rassegna / Data: Mar 21 maggio 2019 alle 10:14
Autore: Mattia Todisco
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