Francesca Buriani a FcIN: "Vorrei Werner in nerazzurro. L'Inter non ceda alle pretese di Icardi e Wanda" GUARDA LA GALLERY

di Simone Togna
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Bionda o mora cambia poco. Quel visino dolce e quegli occhi da cerbiatto avranno incantato tantissimi fanciulli. Interisti e non. Francesca Buriani, conduttrice televisiva di “Wags le donne nel pallone”, in onda ogni mercoledì alle 19.45 su Telenova, è più nerazzurra che mai. Una che davvero porta la Beneamata nel cuore.

Di che cosa tratta il programma che conduce insieme a Stefania Cattaneo?
“Wags è l’acronimo di wives and girlfriends of sportsmen. Si tratta di un format nato per raccontare il lato rosa del calcio, tra gossip scottanti e notizie dell’ultimo minuto riguardanti la vita privata degli sportivi. In particolare dei calciatori. E ovviamente delle loro mogli e fidanzate, appunto le Wags”.

Quando nasce la sua passione per i colori nerazzurri?
“Provengo da una famiglia milanista, col nonno juventino. Ma io non potevo che essere interista. Ho iniziato a seguire seriamente la squadra proprio nell’anno del Triplete. Con Mourinho in panchina, nella fantastica stagione 2009/2010. Il mio fidanzato mi regalò l’abbonamento allo stadio. Poi lo lasciai, ma tenni stretta la mia tesserina. Da quel momento non mi sono più persa nemmeno una partita”.

Qual è stato il suo primo match a San Siro?
“Un Derby, mi regalarono i biglietti. Probabilmente fu proprio quella magica atmosfera che mi fece innamorare dello stadio. E ancor più dell’Inter”.

Chi è il suo atleta preferito?
“Uno che ora non gioca più. È dietro alla scrivania. il Vice Presidente Javier Zanetti. Completo, maturo e onesto, dentro e fuori dal campo. Un esempio. Il migliore di tutti”.

Chi le piacerebbe vedere in futuro con la casacca della Beneamata?
“Timo Werner. Ora gioca nel Lipsia e sta facendo un’ottima stagione, con 13 gol e 3 assisti in 24 partite. Ha 22 anni e tanta voglia di vincere. Forse è proprio quello che ci vuole per motivare un po’ questa Inter che ultimamente sta arrancando”.

Pensa che l’Inter possa qualificarsi per la Champions League e magari pure vincere l’Europa League?
“Il mio cuore nerazzurro ci crede e lo spera fino in fondo. Ma sinceramente la vedo dura quest’anno. Non sono concentrati e non c’è continuità. E sicuramente il balletto dell’eventuale rinnovo di capitan Icardi non aiuta la squadra”.

A proposito di Icardi, come pensa sia giusto comportarsi con lui?
“Parliamo di un ottimo giocatore, ma ci sono anche dei limiti. Non segna da sette partite in campionato probabilmente perché la sua attenzione è rivolta ai problemi contrattuali. D’altra parte Wanda invece sostiene che Mauro non riesca più a gonfiare la rete perché non gli arrivano palloni giocabili. Così non ci si preoccupa di scaricare la colpa sugli altri. E certamente non è di aiuto allo spirito di squadra. Secondo me è sbagliato cedere alle pretese economiche dell’agente del giocatore. L’Inter è una famiglia e mi sembra che Icardi possa contare su un ottimo ingaggio. D’accordo per un piccolo aumento, ma se a loro non andasse bene è giusto che vadano altrove”.

Le piace Spalletti? Eventualmente chi vedrebbe bene sulla panchina dell’Inter?
“Il mister fa quello che può con gli elementi che ha a disposizione. Poi io spero sempre nel ritorno del grande Mourinho. Il portoghese è un uomo di polso. Forse è proprio quello che ci vuole per far ripartire la squadra e ambire a certi livelli”.

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